Software Manual

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1. Informazioni generali

1.1. Riguardo questo documento

Il presente manuale è stato realizzato per spiegare in dettaglio tutte le funzionalità di WE500, partendo dalle basi fino alle operazioni più complesse.

Questo manuale descrive le funzionalità implementate nella versione software 3.1.3 rilasciata nel dicembre 2015. Si prega di verificare che la versione del software di WE500 sia allineata con questo manuale, in quanto alcune funzionalità potrebbero differire tra le versioni. La versione del software è mostrata nella pagina “Info”, attraverso il percorso Administration –> System –> Info. In oltre, si può visualizzare la versione del software nel secondo riquadro in alto a destra, sempre visibile nell’interfaccia web del WE500.

Se questo manuale non copre correttamente un dato argomento, non esitate a contattare il supporto tecnico Nethix per ulteriori informazioni:

Email: support@nethix.com

Telefono: +39 0423 770750

Sito Web: nethix.com

1.2. Panoramica

WE500 è un sistema di monitoraggio telecontrollo e data logging facile da usare fornito di interfaccia web integrata attraverso la quale può essere gestita ogni singola funzionalità del sistema.

Al fine di disporre di un sistema di base, è necessario avere una variabile, un evento ed un’azione. Pertanto, i primi capitoli si concentreranno su questi temi oltre che sul modbus, il protocollo di comunicazione tra dispositivi più diffuso.

Ci sono molti altri concetti che devono essere conosciuti per poter sfruttare appieno tutte le funzionalità del sistema, come ad esempio il data logging e la configurazione di rete.

Nei capitoli successivi verranno spiegati tutti questi concetti, ed il loro utilizzo da parte di WE500.


2. Variabili

Una variabile contiene il valore di un parametro del sistema di monitoraggio/controllo. Ad esempio, una variabile chiamata temperatura potrebbe avere il valore della temperatura ambiente misurata da una sonda analogica. WE500 consente di creare variabili su cui poter definire eventi ed azioni. Le variabili sono una parte fondamentale del sistema, in quanto contengono i valori dei parametri misurati o monitorati e permettono l’invio di segnalazioni, il salvataggio di log storici, la creazione di grafici/tabelle, l’invio di dati ad un portale e così via.

Le variabili ed i loro stati vengono riportati nella pagina Status → Variables Status con ordinamento alfabetico o divise in gruppi.

Per la creazione o la modifica di una variabile, occorre andare alla pagina Administration → Variables → Variables.

Nel caso in cui ci fossero già delle variabili definite, verranno riportate in una tabella che consentirà di visualizzare alcune delle informazioni più importanti. Da qui sarà inoltre possibile disabilitare una variabile (e di conseguenza eventuali eventi/azioni ad essa associati), cancellarla, abilitare/disabilitare l’invio dati a portale e la funzione data logging, o crearne una nuova cliccando New. Per poter individuare più rapidamente una o più variabili, è possibile usare il campo Find che consente di effettuare ricerche per nome.

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2.1. Generic Variable

Esistono molteplici tipologie di variabili, per ciascuna delle quali i parametri possono essere diversi. Solo la sezione Generic Variable è valida per qualsiasi tipo di variabile. Questa sezione è formata dai seguenti campi:

  • Name: Nome che si intende assegnare alla variabile. Sono supportati tutti i caratteri alfanumerici ed il carattere “_”.
  • Type: Permette di selezionare il tipo di variabile. Per ogni tipo di variabile i parametri da impostare saranno diversi, vedere il capitolo 2.2. Type.
  • Variable status: Abilita/disabilita la variabile
  • Portal sending: Permette di abilitare/disabilitare l’invio del valore della variabile ad un portale/server esterno. Per ulteriori informazioni sull’invio dati, consultare l’apposita sezione 7. Invio dati.
  • Non-volatile value: Permette di salvare il valore della variabile ogni X minuti ed ogni volta che il dispositivo viene riavviato o spento via software.
  • Skip first read: Abilitando questa opzione è possibile far si che il sistema non consideri la prima lettura della variabile. Se ad esempio è stato definito un evento sulla variabile, e all’avvio del sistema (dopo uno spegnimento o un riavvio) la variabile si trova già nella condizione di allarme, con questa opzione abilitata non verrebbe eseguita nessuna azione.
  • Local log (min): Permette di impostare un tempo di campionamento (in minuti) che può essere diverso per ogni singola variabile. I dati immagazzinati possono essere esportati o visualizzati sotto forma di grafico e/o tabella. Per ulteriori informazioni consultare la sezione 8. Datalogger.
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2.2. Type

Le tipologie di variabili che si possono definire sono:

  • Analog input: Associate agli ingressi analogici presenti in WE500. Selezionando questa tipologia di variabili, si dovrà selezionare AI1 se la variabile deve essere associata all’ingresso analogico 1 (morsetti AN 1 e GND) o AI2 nel caso in cui la variabile vada associata all’ingresso analogico 2 (morsetti AN 2 e GND). Ulteriori informazioni si trovano al paragrafo 2.3. Variabili Analog Input (AI).
  • Digital input: Associate agli ingressi digitali presenti in WE500. Si può scegliere uno qualsiasi tra DI1, DI2, DI3, DI4, DI5, DI6, DI7 e DI8. Ulteriori informazioni si trovano al paragrafo 2.4. Variabili Digital Input (DI).
  • Digital output: Associate alle uscite digitali (relè) di WE500. Scegliere quindi DOUT1 per l’uscita digitale 1 (morsetti RL1A e RL1B) o DOUT2 per l’uscita digitale 2 (morsetti RL2A e RL2B). Ulteriori informazioni si trovano al paragrafo 2.5. Variabili Digital Output (DO).
  • Modbus: Associate a registri modbus. Ulteriori informazioni si trovano nel paragrafo 3.2. Creazione variabili modbus.
  • Virtual: Sono variabili virtuali che possono essere create per combinare allarmi o elaborare formule. Ulteriori informazioni si trovano al paragrafo 2.6. Variabili Virtuali.

2.3. Variabili Analog Input (AI)

Per creare una variabile di tipo AI, associata quindi ad uno degli ingressi analogici di cui è dotato WE500, occorre innanzitutto accedere alla pagina Administration → Variables. Cliccando quindi il tasto New, si passa alla pagina in cui è possibile configurare la variabile

Selezionare quindi Analog input alla voce Type. Nella sezione Generic Variable ci sono le impostazioni comuni per tutti i tipi di variabili. Per la descrizione di tutti i campi facenti parte della sezione, consultare 2.1. Generic Variable.

Passiamo alla sezione nominata Analog Input: Variable Specific Settings.

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Verrà chiesto di specificare l’ingresso da cui rilevare il valore. La scelta potrà ricadere su AI1 o AI2. Si dovrà poi specificare un’unità di misura che verrà visualizzata su eventuali grafici e su Status -> Variable Status. Tramite i campi Minimum value e Maximum value, si potrà dare una scalatura alla variabile. Il minimo valore di tensione o corrente verrà associato al valore impostato come Minimum value ed analogamente avverrà per il valore massimo.

ESEMPIO: avendo una sonda di temperatura controllata in tensione, il cui valore minimo sia -20°C e il cui massimo sia 30°C a cui corrispondano rispettivamente 0V e 5V, è possibile configurare il minimo della variabile a -20, il massimo a 30 e visualizzare direttamente la temperatura in gradi. Infine, tramite il campo Decimals sarà possibile specificare il numero di decimali da visualizzare.

Gli ingressi analogici di WE500 hanno risoluzione 10 bit e sono configurabili (da fabbrica, non si possono configurare via software) in corrente (0..20 mA), in tensione (0-5V o 0-10V) ed in temperatura (NTC). Il valore in ingresso viene costantemente controllato da WE500, permettendo quindi un rapido riscontro di eventuali soglie programmate.

2.4. Variabili Digital Input (DI)

Per creare una variabile di tipo DI, associata quindi ad uno degli ingressi digitali di cui è dotato WE500, occorre innanzitutto accedere alla pagina Administration → Variables. Cliccando quindi il tasto New, si passa alla pagina in cui è possibile configurare la variabile.

Selezionare quindi Digital Input alla voce Type. Nella sezione Generic Variable ci sono le impostazioni comuni per tutti i tipi di variabili. Per la descrizione di tutti i campi facenti parte della sezione, consultare 2.1. Generic Variable.

Passiamo alla sezione nominata Digital Input: Variable Specific Settings.

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Come prima cosa occorrerà specificare l’ingresso digitale a cui associare la variabile. È possibile scegliere tra DI1, DI2, DI3, DI4, DI5, DI6, DI7 e DI8. Qualunque sia la scelta, ci si troverà a dover compilare i campi Close label e Open label. Close label corrisponde al valore o allo stato che verrà visualizzato quando l’ingresso digitale in questione è chiuso, Open label corrisponde ad ingresso aperto. Per WE500, una variabile Digital Input in stato chiuso ha un valore logico uguale a 1. Nel caso in cui l’ingresso sia aperto, il valore logico ha un valore uguale a 0. Questa informazione risulta essere molto importante nel caso in cui si debbano definire degli eventi.

Una volta compilati i campi di cui sopra, si dovrà scegliere il modo di funzionamento, nel campo Input mode. Le possibili scelte sono:

  • Normal
  • Counter
  • Flow measurement
  • Time counter

A seconda della scelta che verrà effettuata, i campi successivi cambieranno di significato.

2.4.1. Normal

Una variabile di tipo DI → Normal è una variabile che consente di visualizzare lo stato del contatto digitale. Sarà quindi possibile definire degli eventi/azioni legati al cambiamento di fronte (da aperto a chiuso e viceversa).

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L’unico ulteriore campo da configurare sarà Inverted led. Questa impostazione va ad influire sulla visualizzazione della variabile nella pagina Status → Variables Status. Se l’opzione resta disabilitata, lo stato aperto dell’ingresso verrà associato ad un pallino grigio mentre lo stato chiuso ad uno verde. Se si abilita l’opzione, il funzionamento sarà l’inverso. Per approfondimenti vedere l’apposita sezione 6.1. Variables status.

2.4.2. Counter

Una variabile di tipo DI → Counter è una variabile che consente di contare gli impulsi su in ingresso digitale.

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Il primo campo da compilare è Count start ovvero il punto di partenza del contatore. Questo valore verrà preso in considerazione solo la prima volta, nel caso in cui quindi il contatore venisse resettato, ripartirebbe a contare da 0.

  • Counter end rappresenta invece il limite massimo da raggiungere per resettare il contatore. Lasciando questo campo a 0, il contatore continuerà ad incrementare senza mai azzerarsi.
  • Count increment è invece l’unita di incremento del contatore ad ogni impulso.
  • Measurement unit è invece l’unità di misura assegnata al contatore. Verrà visualizzata nei grafici e nella pagina Status → Variable Status.

L’ultima impostazione da dare è l’Edge trigger, ovvero il fronte da considerare come impulso. Selezionando Falling edge, il contatore verrà incrementato nel caso in cui l’ingresso passi da chiuso ad aperto, selezionando Rising edge incrementerà invece nel caso in cui l’ingresso passi da aperto a chiuso, e selezionando Rising and falling edge si avrà un incremento ad ogni cambiamento di fronte.

2.4.3. Flow measurement

Una variabile di tipo DI → Flow measurement è una variabile che consente di calcolare, ad esempio, la portata di un flusso.

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Nel campo Timeout va scritto l’intervallo di tempo massimo (in secondi) tra la ricezione di un impulso e l’altro. Una volta passato il tempo impostato, la variabile verrà azzerata. Questo può rendersi utile nel caso in cui, ad esempio, il flusso dovesse per qualche motivo cessare. Senza impostare un timeout, il valore della variabile rimarrebbe quello dell’ultimo impulso ricevuto, dando un’informazione errata a chi dovesse richiederne lo stato, e generando, potenzialmente, dei log non coerenti.

Nel campo Volume va invece impostata l’unità campione che si vuole associare ad un impulso.

Measurement unit permette di impostare un’unità di misura per questa variabile, in Edge trigger invece si potrà selezionare quale fronte considerare come impulso: Falling edge se si intende considerare il passaggio da chiuso ad aperto, Rising edge per il contrario e Rising and falling edge per entrambi.

ESEMPIO:

Supponendo di impostare il timeout a “600” (secondi), l’edge trigger come Rising edge, l’unità di misura a L/s (litri al secondo) ed il volume a 100, si avrà:

  • Ingresso passa da aperto a chiuso, WE500 comincia a contare.
  • Ingresso passa da chiuso ad aperto.
  • Ingresso passa da aperto a chiuso dopo 20 secondi.
  • WE500 divide il volume campione (100) per il tempo passato (20 secondi) e visualizzerà quindi 5 L/s.
  • L’ingresso non cambia più il suo stato per almeno 600 secondi.
  • WE500 azzera la variabile e attende eventuali nuovi impulsi prima di ricominciare a contare.

2.4.4. Time counter

Una variabile di tipo DI → Time counter è una variabile che permette di contare il tempo (in secondi) di chiusura/apertura di un contatto, applicazione utile, ad esempio, nel caso in cui si intenda totalizzare il tempo di funzionamento di un macchinario.

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Dopo aver selezionato l’Edge trigger da considerare, ricordando che Falling edge è il cambiamento da chiuso ad aperto, Rising edge il contrario e Rising and falling edge entrambi, si dovrà selezionare il tipo di contatore. Le possibilità sono:

  • Permanent: dopo aver avviato il conteggio, WE500 continuerà ad incrementare il valore ad ogni secondo, finché non sarà l’utente ad azzerarlo.
  • Stop on opposite edge: il conteggio inizierà quando ci sarà un cambiamento di fronte compatibile con la scelta fatta in Edge trigger, si stopperà quando si raggiungerà il fronte opposto, e riprenderà quando raggiungerà il fronte selezionato.
  • Reset on opposite edge: il conteggio verrà azzerato al raggiungimento del fronte opposto a quello selezionato, e ripartirà quindi da 0 quando raggiungerà nuovamente il fronte impostato in Edge trigger.

2.5. Variabili Digital Output (DO)

Per creare una variabile di tipo DO, associata quindi ad una delle uscite digitali di cui è dotato WE500, occorre innanzitutto accedere alla pagina Administration → Variables. Cliccando quindi il tasto New, si passa alla pagina in cui è possibile configurare la variabile.

Selezionare quindi Digital Output alla voce Type.

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Nella sezione Generic Variable ci sono le impostazioni comuni per tutti i tipi di variabili. Per la descrizione di tutti i campi facenti parte della sezione, consultare 2.1. Generic Variable.

Passiamo alla sezione nominata Digital Output: Variable Specific Settings.

Dopo aver selezionato a quale uscita associare la variabile che si sta creando, scegliendo tra DOUT1 e DOUT2, verrà chiesto di impostare il modo di funzionamento nel campo Output mode. Le opzioni disponibili sono:

  • Normally open: Funzionamento normalmente aperto. Open label corrisponderà allo stato aperto del contatto. Close label invece, chiuderà il contatto.
  • Normally close: Funzionamento normalmente chiuso. Open label corrisponderà allo stato aperto del contatto. Close label invece, chiuderà il contatto.
  • Pulse open: Funzionamento in modalità impulsiva. Open label corrisponderà allo stato aperto del contatto. Close label invece, chiuderà il contatto. Se l’uscita viene chiusa, rimane in questo stato per un numero di secondi pari a quelli impostati nel campo Pulse duration per poi tornare automaticamente allo stato aperto.
  • Pulse closed: Funzionamento in modalità impulsiva. Open label corrisponderà allo stato aperto del contatto. Close label invece, chiuderà il contatto.. Se l’uscita viene aperta, rimane in questo stato per un numero di secondi pari a quelli impostati nel campo Pulse duration per poi tornare automaticamente allo stato chiuso.

Qualsiasi sia la scelta fatta, nel campo Status change delay (s) vanno impostati i secondi di ritardo prima che l’uscita venga attivata/disattivata in seguito ad uno stimolo.

È importante notare come l’opzione Non-volatile value possa essere combinata all’ Output mode. Se l’opzione è disabilitata, lo stato dell’uscita all’avvio (dopo uno spegnimento o dopo un reboot) dipenderà direttamente dall’ Output mode, e quindi, nel caso di uscita Normally open/Pulse open, il contatto partirà aperto, nel caso di uscita Normally closed/Pulse closed invece, all’avvio il contatto sarà chiuso.

Se l’opzione Non-volatile value è invece abilitata, lo stato dell’uscita all’avvio del sistema sarà lo stesso di quando il sistema è stato spento/riavviato.

Lo stato delle uscite digitali può essere modificato associandole ad un evento, con un apposito comando via SMS o Email, o direttamente da Status → Variables status.

2.6. Variabili Virtuali

Le variabili virtuali non sono collegate né all’I/O né al modbus. Queste variabili infatti consentono di essere manipolate via SMS, via Email o da Status -> Variables status o se associate ad un evento, ed il loro valore può essere inoltre dato da un espressione matematica.

Per creare una variabile di tipo Virtual, occorre innanzitutto accedere alla pagina Administration → Variables. Cliccando quindi il tasto New, si passa alla pagina in cui è possibile configurare la variabile.

Selezionare quindi Virtual alla voce Type.

Nella sezione Generic Variable ci sono le impostazioni comuni per tutti i tipi di variabili. Per la descrizione di tutti i campi facenti parte della sezione, consultare 2.1. Generic Variable.

Passiamo alla sezione nominata Virtual variable: Variable Specific Settings.

Viene data la scelta di poter scegliere tra 2 tipi di variabili virtuali:

  • Normal: Una volta specificata l’unità di misura su Measurement unit e il numero di decimali da Decimals numbers, sarà possibile salvare la variabile. Il suo valore potrà essere cambiato manualmente (SMS, Email o da Status → Variables status) e/o automaticamente (come execute command nella pagina di creazione degli eventi 4.2.3. Azione Execute a Command).
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  • Math expression: Oltre a dover specificare l’unità di misura da Measurement unit ed il numero di decimali da Decimals numbers, sarà possibile specificare un’espressione matematica da applicare alla variabile.
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Una variabile Virtual → Math expression consente di svolgere calcoli utilizzando costanti o variabili come elementi, e da la possibilità di utilizzare alcune delle più note operazioni matematiche tra cui:

  • Addizione (+)
  • Sottrazione (-)
  • Moltiplicazione (*)
  • Divisione (/)
  • Elevamento a potenza (^)
  • Radice quadrata (sqrt)
  • Logaritmo (log)
  • Seno (sin)
  • Coseno (cos)

oltre a costanti come:

  • e (e)
  • logaritmo in base 2 di e (log2e)
  • logaritmo in base 10 di e (log10e)
  • radice quadrata di PI greco (2_sqrtpi)
  • radice quadrata di 2 (sqrt)
  • radice quadrata di 1/2 (sqrt1_2)

È supportato l’uso di parentesi tonde.

ESEMPIO 1:

“Var1” è il nome di una variabile di qualsiasi tipo (non necessariamente una Virtual) ed il suo valore è 10. Nel campo Math expression potremmo scrivere:

Var1^2

In questo caso, la variabile Virtual assumerebbe valore “100”.

ESEMPIO 2:

Var1 come da esempio precedente, Var2 è un’altra variabile di qualsiasi tipo con valore 15.

Nel campo Math expression potremmo scrivere:

( Var1 * ( Var2 – 10 ) ) / 2

Da cui si otterrebbe: (10 * (15-10)) / 2 → (10*5)/2 → 50 / 2 → 25

Il valore visualizzato dal WE500 sarebbe quindi “25”.

Ad ogni cambiamento di uno dei fattori dell’espressione, il risultato viene ricalcolato immediatamente da WE500.

Una variabile Virtual di tipo Math expression può essere usata come elemento all’interno di un’altra espressione.

  • Date/Time: Questo tipo di variabile assumerà il valore dei secondi, minuti, ore, giorno del mese, mese, anno, giorno della settimana o giorno dell’anno
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Ad esempio selezionando Minutes [0-59] nel campo Date/time mode e sono le ore 12:35 la variabile assumerà il valore 35.

2.7. Bridge tra variabili

WE500 consente di creare bridge tra variabili, al fine di replicare il valore o lo stato di una variabile su di una seconda variabile. Questo genere di opzione può rivelarsi molto utile qualora ad esempio si intendesse leggere via modbus i valori delle variabili associate all’I/O di WE500.

Supponendo ad esempio di voler leggere da un dispositivo master qualsiasi il valore dell’ingresso analogico “1” di WE500, le operazioni da fare sarebbero:

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  • Cliccare il menu a tendina Bridge e selezionare dall’elenco la variabile modbus 16 bit creata in precedenza.
  • Associare la variabile modbus 16 bit ad un comando modbus e ad una rete di tipo Slave (3.1. Modbus Master/Slave).

In questo modo si otterranno 2 variabili riportanti lo stesso valore. Ad ogni cambiamento di stato/valore della variabile di tipo Analog Input corrisponderà quindi un cambiamento del valore della variabile di tipo modbus.


3. Modbus

Modbus è un protocollo per la comunicazioni tra sistemi industriali. L’interfaccia grafica e il flusso delle schermate di WE500 rendono tutti gli aspetti della configurazione modbus molto semplice ed intuitivo.

WE500 permette di creare due tipologie di reti modbus:

  • Master, al fine di poter leggere/scrivere registri appartenenti ad uno slave.
  • Slave, al fine di poter rendere disponibili i propri dati ad un dispositivo di tipo master.

Per creare una rete modbus funzionante occorrerà:

  • Creare una o più variabili modbus.
  • Creare uno o più comandi modbus.
  • Impostare i parametri di comunicazione della rete modbus.
  • Associare le variabili e i comandi ad una rete modbus.

Non esiste un ordine prestabilito. Sarà possibile partire definendo i parametri della rete per poi passare alla creazione delle variabili e dei comandi o partite dalla creazione di comandi e variabili ed associarli in un secondo momento.

3.1. Modbus Master/Slave

WE500 consente di creare un numero illimitato di reti modbus, indipendentemente dal tipo (master/slave) o dalla rete fisica (TCP/IP, 232, 485). Questo consente di avere un sistema in cui WE500 si comporta da Master verso alcune reti e allo stesso tempo da Slave verso altre.

La distinzione tra rete Master e Slave si ha solo nella definizione della rete modbus (Administration → Modbus → Networks). Le variabili ed i comandi verranno invece definiti allo stesso modo. Si potrà ad esempio creare una variabile modbus 16 bit ed il relativo comando di lettura Read holding registers - 0x03 senza specificare se appartenga ad una rete Master o Slave. Andando a definire la rete si avranno quindi due possibili scenari:

  • Master: WE500 cercherà di leggere il registro associato alla variabile, utilizzando il comando definito in precedenza.
  • Slave: WE500 consentirà ad un qualunque dispositivo Master di leggere il registro a cui è stata associata la variabile, utilizzando il comando definito in precedenza.

3.2. Creazione variabili modbus

Per creare una variabile (di qualsiasi tipo) andare su Administration → Variables → Variables.

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Se sono state precedentemente create altre variabili, verranno visualizzate in tabella con alcune delle caratteristiche principali.

Per editare una variabile esistente è sufficiente cliccare sopra il suo nome, per crearne una nuova cliccare invece New.

Nella pagina di creazione delle variabili, impostare il nome da dare alla variabile. Il campo Name accetta caratteri alfanumerici e “_”. Lo spazio non è consentito.

Nel campo Type selezionare quindi Modbus.

Nella sezione Generic Variable ci sono le impostazioni comuni per tutti i tipi di variabili. Per la descrizione di tutti i campi facenti parte della sezione, consultare 2.1. Generic Variable.

A seconda del tipo di variabile selezionata, la sezione sottostante assumerà invece una formattazione specifica.

Nel caso di variabili modbus ci troveremo anzitutto a dover definire le seguenti impostazioni:

  • Modbus net: Permette di selezionare una rete modbus a cui associare la variabile che si sta creando. Se non esiste nessuna rete modbus, lasciare il campo vuoto.
  • Modbus address: Nel caso in cui la variabile venga associata ad una rete Master, in questo campo va inserito l’indirizzo slave del dispositivo che WE500 dovrà interrogare. Nel caso in cui la variabile venga invece associata ad un rete Slave, l’indirizzo riportato in questo campo sarà quello che un generico master dovrà interrogare per dialogare con WE500.
  • Memory address: In questo campo si deve invece inserire il registro di memoria a cui associare la variabile

Sarà ora necessario selezionare l’Access mode, ovvero il tipo di variabile modbus scegliendo tra:

  • Read only: Variabile di sola lettura. Sarà possibile visualizzarne il valore ma non cambiarlo.
  • Write only: Variabile di sola scrittura. Sarà possibile settarne il valore ma non visualizzarlo.
  • Read and write: Variabile lettura/scrittura. Il valore della variabile potrà essere sia letto che scritto.

Nel campo Data type, invece, sarà possibile selezionare il numero di bit della variabile.

3.2.1. Data type 1 bit

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Verrà chiesto di specificare in quale posizione si trova il bit rispetto alla word (1 word = 16 bit). All’interno della stessa word possono essere presenti 16 variabili da 1 bit ciascuna. Se la variabile che intendiamo creare si trova nella prima posizione della word, selezionare “0” nel campo Bit position. Se Invece la variabile che intendiamo creare si trova nell’ultima posizione della word, selezionare “15” nel campo Bit position.

Per finire la creazione della variabile, basterà impostare una stringa per lo stato aperto (corrispondente al valore 0) e una per lo stato chiuso (corrispondente al valore 1).

Queste stringhe permetteranno di visualizzare lo stato della variabile (ad esempio Aperto/Chiuso, Acceso/Spento, ecc…).

3.2.2. Data type 8 bit

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Per le variabili 8 bit, verrà chiesto di specificare il Bit position (si potrà scegliere solo tra 0 e 7 in quanto 8 bit equivalgono a metà word) e una serie di altre informazioni, presenti anche nel caso di variabili 16 -32 -32 inv. Se la variabile che intendiamo creare si trova nella prima posizione della word, selezionare “0” nel campo Bit position. Se Invece la variabile che intendiamo creare si trova a metà della word, selezionare “7” nel campo Bit position.

3.2.3. Data type 16-32 bit

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Selezionando 16, 32 o 32 inv dal campo Data type si dovranno specificare e compilare i seguenti campi:

  • Measurement unit: Unità di misura che si intende assegnare alla variabile.
  • Decimals number: Quantità di numeri decimali da visualizzare.
  • Minimum value: Conoscendo il tipo di variabile, impostare il minimo (solitamente “0”).
  • Maximum value: Conoscendo il tipo di variabile, impostare il massimo (per esempio 65535 nel caso di variabili 16 bit).
  • Scaled Minimum value/Scaled Maximum value: I due precedenti campi servono a WE500 per poter interpretare correttamente il dato letto/scritto. Tuttavia quei valori potrebbero non essere significativi per l’utente finale.

Considerando l’esempio di una variabile 16 bit con min/max rispettivamente 0/65535: un utente potrebbe aver necessità di misurare un livello da 0 a 10 metri. Per fare questo è sufficiente impostare “0” come Scaled Minimum value e “10” come Scaled Maximum value.

3.2.4. Data type 32 bit Float

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Per le variabili 32 Float/ 32 Float inv, è sufficiente impostare l’unità di misura ed il numero di cifre decimali. Variabili di questo tipo infatti, non necessitano scalatura.

Cliccando Save si andrà a creare la variabile.

Note

Informazioni come Modbus address, Memory address, Access mode, Data type, Bit position si trovano generalmente nei fogli descrittivi dei dispositivi modbus.

È importante accertarsi che tutti i parametri siano corretti, in caso di dubbio contattare il produttore del dispositivo slave o il supporto Nethix.

Per ulteriori informazioni sull’utilizzo del protocollo Modbus, visitare il sito ufficiale modbus.org.

Il passo successivo è quello di creare un comando modbus in grado di interagire in lettura e/o scrittura con la variabile appena creata. Per accedere alla sezione dedicata ai comandi modbus selezionare dal menu Administration → Modbus → Commands.

3.3. Creazione comandi modbus

Ogni variabile modbus va associata ad un comando di lettura o scrittura al fine di poter funzionare correttamente.

Nella pagina Administration → Modbus → Commands saranno visualizzati tutti i comandi presenti (se precedentemente creati). Per creare un nuovo comando cliccare Add new command.

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A seconda del tipo di variabile creata, si può definire un comando di lettura/scrittura utilizzante una delle seguenti funzioni:

  • Read coils - 0x01
  • Read holding registers – 0x03
  • Read input registers – 0x04
  • Write single coil – 0x05
  • Write single register – 0x06
  • Write multiple registers -0x10

Tutte le funzioni presenti in WE500 rispettano lo standard Modbus.

Una volta selezionata la funzione da utilizzare, impostare i seguenti parametri:

  • Slave address: Indirizzo dello slave a cui mandare richieste/scritture. Deve coincidere con il contenuto del campo Modbus address precedentemente impostato nella variabile.
  • Memory address: Indirizzo di memoria a cui è associato il comando. Deve coincidere con il contenuto del campo Memory address precedentemente impostato nella variabile.
  • Words number: Numero di word su cui usare il comando. Alcune funzioni consentono infatti di accedere a più word (bisogna verificare nella documentazione dello slave se questo è permesso). Impostando ad esempio “1” come Memory address e “10” come Words number, si andrebbe ad utilizzare un singolo comando per accedere a 10 registri consecutivi.
  • Interval: Intervallo di tempo di lettura. Per le funzioni Write questa opzione non esiste (in quanto la scrittura di un registro avviene nel momento in cui qualcuno ne fa richiesta). Impostando “5”, ad esempio, si andrebbe a leggere uno o più registri/word ogni 5 secondi. Se il comando viene associato ad una rete Slave, il campo in questione perde di significato.
  • Modbus Networks: Nel caso in cui siano già state create una o più reti modbus, si può selezionare quella a cui il comando creato deve essere associato.
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Cliccando Save si andrà a creare il comando.

Note

Informazioni come Slave address, Memory address, Words number, Modbus function si trovano generalmente nei fogli descrittivi dei dispositivi modbus.

È importante accertarsi che tutti i parametri siano corretti, in caso di dubbio contattare il produttore del dispositivo slave o il supporto Nethix.

Per ulteriori informazioni sulle funzioni di lettura/scrittura Modbus, visitare il sito ufficiale modbus.org.

Una volta creato il comando, si potrà procedere con la definizione della rete modbus. Per accedere a questa sezione, si può selezionare Administration → Modbus → Networks dal menu, cliccare il tab Networks in alto a sinistra o cliccare il link Create new network posto a destra del tasto Save.

In questo ultimo caso, all’aprirsi della pagina di creazione reti modbus, si potrà notare che il comando appena creato è già stato associato alla rete.

3.4. Creazione reti modbus

Tutte le variabili e comandi modbus, per avere un corretto funzionamento, devono appartenere ad una rete modbus. WE500 supporta diverse reti modbus di diverse tipologie fisiche.

Selezionando Administration → Modbus → Networks dal menu, si avrà una panoramica di tutte le reti esistenti.

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Si potrà inoltre creare una nuova rete, semplicemente cliccando il tasto Add new network.

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Tramite i campi Peer type e Physical network type si possono ottenere in totale 4 diverse combinazioni:

  • Master - RTU
  • Slave - RTU
  • Master - TCP
  • Slave - TCP

3.4.1. Rete Modbus Master - RTU

Con questa combinazione, WE500 funzionerà da Master in una rete RTU, andando quindi ad utilizzare una delle seriali a sua disposizione per leggere/scrivere su registri di un qualsiasi dispositivo modbus slave. Le impostazioni da definire sono:

  • Network Name: Nome da assegnare alla rete. Sono consentiti i caratteri alfanumerici ed il carattere “_”.
  • Network Enable: Abilita/disabilita la rete. Disabilitando una rete modbus precedentemente attiva, tutti i comandi associati smetteranno di essere eseguiti. Di conseguenza, tutte le variabili associate alla rete smetteranno di essere aggiornate.
  • Peer type: Master
  • Physical network type: Serial RTU
  • Serial device: Permette di selezionare quale seriale utilizzare tra
    • RS-232 A (morsetti TX 1, RX 1, GND)
    • RS-232 B (morsetti TX 2, RX 2, GND)
    • RS-485 (morsetti A, B, GND)
  • Baud rate: Velocità di trasmissione dati. Campo presente nel caso di Serial RTU.
  • Data bit: Numero di data bit in ogni carattere (generalmente 8). Campo presente nel caso di Serial RTU.
  • Parity: Bit di parità. Campo presente nel caso di Serial RTU.
  • Stop bit: Numero di bit di stop. Campo presente nel caso di Serial RTU.

3.4.2. Rete Modbus Slave - RTU

Con questa combinazione, WE500 funzionerà da Slave in una rete RTU, andando quindi ad utilizzare una delle seriali a sua disposizione per rimanere in attesa di comandi da parte del dispositivo master collegato. Le impostazioni da definire sono:

  • Network Name: Nome da assegnare alla rete. Sono consentiti i caratteri alfanumerici ed il carattere “_”.
  • Network Enable: Abilita/disabilita la rete. Disabilitando una rete modbus precedentemente attiva, tutti i comandi associati smetteranno di essere eseguiti. Di conseguenza, tutte le variabili associate alla rete smetteranno di essere aggiornate.
  • Peer type: Slave
  • Physical network type: Serial RTU.
  • Slave address: Indirizzo slave da associare a WE500.
  • Serial device: Permette di selezionare quale seriale utilizzare tra
    • RS-232 A (morsetti TX 1, RX 1, GND)
    • RS-232 B (morsetti TX 2, RX 2, GND)
    • RS-485 (morsetti A, B, GND)
  • Baud rate: Velocità di trasmissione dati. Campo presente nel caso di Serial RTU.
  • Data bit: Numero di data bit in ogni carattere (generalmente 8). Campo presente nel caso di Serial RTU.
  • Parity: Bit di parità. Campo presente nel caso di Serial RTU.
  • Stop bit: Numero di bit di stop. Campo presente nel caso di Serial RTU.

3.4.3. Rete Modbus Master - TCP

Con questa combinazione, WE500 funzionerà da Master in una rete TCP, andando quindi ad utilizzare una delle interfacce di rete a sua disposizione per leggere/scrivere su registri di un qualsiasi dispositivo modbus slave. Le impostazioni da definire sono:

  • Network Name: Nome da assegnare alla rete. Sono consentiti i caratteri alfanumerici ed il carattere “_”.
  • Network Enable: Abilita/disabilita la rete. Disabilitando una rete modbus precedentemente attiva, tutti i comandi associati smetteranno di essere eseguiti. Di conseguenza, tutte le variabili associate alla rete smetteranno di essere aggiornate.
  • Peer type: Master.
  • Physical network type: Ethernet TCP.
  • IP address: Indirizzo IP dello slave a cui WE500 deve connettersi.
  • Port: Porta dello slave a cui accedere.

3.4.4. Rete Modbus Slave - TCP

Con questa combinazione, WE500 funzionerà da Slave in una rete TCP, andando quindi ad utilizzare una delle interfacce di rete a sua disposizione per attendere comandi di lettura/scrittura da parte di un qualsiasi dispositivo master. Le impostazioni da definire sono:

  • Network Name: Nome da assegnare alla rete. Sono consentiti i caratteri alfanumerici ed il carattere “_”.
  • Network Enable: Abilita/disabilita la rete. Disabilitando una rete modbus precedentemente attiva, tutti i comandi associati smetteranno di essere eseguiti. Di conseguenza, tutte le variabili associate alla rete smetteranno di essere aggiornate.
  • Peer type: Slave.
  • Physical network type: Ethernet TCP.
  • Interface: Permette di selezionare l’interfaccia di rete che verrà utilizzata da WE500 per attendere comandi dal dispositivo master. Le opzioni disponibili sono: LAN, GPRS/HSPA e VPN.
  • Port: Porta alla quale il dispositivo master dovrà interrogare WE500.

Indipendentemente da ciò che è stato selezionato nei campi Peer type e Physical network type, si dovranno associare i comandi e le variabili precedentemente creati alla rete in questione tramite le tabelle commands e variables.

Nella tabella Availables si trovano tutte le variabili o i comandi modbus creati sin ora. Selezionandoli e cliccando > (o facendovi doppio clic sopra), la variabile o il comando passano alla tabella Selected.

Per togliere una variabile o un comando dalla rete modbus, è sufficiente selezionarla e cliccare < (o fare doppio clic sopra di essa).

Nel momento in cui si clicca Save, in assenza di errori di configurazione, il sistema avvia la rete modbus appena creata.

Per verificare se tutte le impostazioni sono corrette si può andare alla pagina Status → Variables Status o consultare i log di sistema in Diagnostics → General.

Si noti che una volta creata una rete modbus, a sinistra dei tasti Save e Back, verranno creati dei link che consentono di accedere ad alcune pagine, senza passare attraverso il menu:

  • Create new network: Cliccando questo link, si rimane nella pagina corrente. Il campo Name verrà azzerato, consentendo di creare una nuova rete modbus. Tutti i parametri di comunicazione della rete precedentemente creata vengono duplicati.
  • Create new command: Cliccando questo link si verrà indirizzati alla pagina di creazione di un comando. Il comando verrà già associato alla rete modbus. Una volta salvato il comando, si potrà cliccare Create new command. In questo modo tutti i campi verranno azzerati e sarà possibile creare un nuovo comando. Il comando verrà assegnato alla rete modbus da cui siamo partiti, sarà comunque possibile selezionarne una diversa cambiando il contenuto del campo Modbus Networks.
  • Create new variable: Tramite questo link si verrà indirizzati alla pagina di creazione di una variabile. Come si potrà notare, Type verrà messo inizializzato a Modbus e Modbus net riporterà il nome della rete modbus da cui si è partiti. Cliccando Save la variabile viene automaticamente associata alla rete modbus. A questo punto sarà possibile cliccare Create new variable. Il campo Name verrà azzerato, mentre tutti gli altri campi verranno duplicati. Questo può velocizzare di molto le operazioni di creazione di una variabile modbus, in quanto, nel caso in cui dovessero esserci più variabili simili tra loro (stessi Access mode, Data type, Open/Close label) sarà sufficiente modificare solo il nome e pochi altri parametri. Anche in questo caso, la variabile viene inizialmente associata alla rete modbus da cui si è partiti.

3.5. Lettura istantanea

È possibile leggere o scrivere uno o più registri modbus senza dover creare una variabile o un comando.

Andando alla pagina Administration → Modbus → Raw, sarà possibile procedere con la lettura/scrittura istantanea di un dato registro, compilando opportunamente i campi:

  • Networks: Selezionare una rete modbus tra quelle esistenti. Non è possibile usare questa funzionalità senza aver prima definito almeno una rete.
  • Function: Selezionare la funzione modbus da utilizzare per leggere o scrivere i/il registro/i.
  • Words number: Indicare il numero di word. “1” nel caso di variabili 1-8-16 bit, “2” nel caso di variabili 32 bit o float.
  • Slave address: Indicare l’indirizzo dello slave a cui si deve accedere.
  • Memory address: Indicare l’indirizzo di memoria a cui accedere.
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Nel campo Value verrà riportato il valore letto (nel caso in cui si scelga una tra le funzioni di lettura), ed un messaggio di avvenuta lettura/scrittura verrà riportato da WE500.

3.6. Espansioni modbus

WE500 dispone di 8 ingressi digitali, 2 ingressi analogici e 2 uscite digitali. Tuttavia l’I/O può essere espanso aggiungendo una o più espansioni appartenenti alla gamma XP500.

Per aggiungere o editare un’espansione è necessario andare alla pagina Administration → Modbus → Expansions e cliccare New o selezionare una delle espansioni precedentemente aggiunte.

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  • Name: Indicare il nome da assegnare all’espansione. Questo nome verrà utilizzato per creare un gruppo di variabili all’interno del quale verranno inserite le variabili relative agli ingressi/uscite dell’espansione.
  • Type: Sarà possibile selezionare la tipologia di espansione da aggiungere.
  • Client address: In questo campo va selezionato lo slave address da assegnare all’espansione.

Una volta cliccato Save WE500 tenterà di impostare il client address inserito nell’espansione collegata utilizzando i parametri di comunicazione di default (38400, 8, N, 1) e assumendo che l’espansione si trovi allo slave address 1 (impostazioni di fabbrica). Si consiglia per tanto di lasciare sempre libero lo slave address 1.

Una volta aggiunta l’espansione, WE500 creerà automaticamente tutte le variabili ed i comandi modbus (oltre alla rete, qual’ora non fosse già presente) per comunicare con la XP500. I nomi delle variabili potranno essere in seguito modificati.

3.7 Gestione degli errori modbus

WE500 consente di gestire gli errori di connettività modbus tramite dei gestori configurabili nella pagina Administration → Modbus → Errors handling e cliccando New.

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Ogni gestore permette di settare una variabile ad un valore specifico al verificarsi di un errore modbus:

  • Network: la rete monitorata dal gestore
  • Slave ID (address): slave da monitorare (questo campo apparirà solo nel caso di reti di tipo master)
  • Timeout (seconds): il gestore segnalerà l’errore solamente se si verifica per più di X secondi
  • Variable: la variabile che si vuole settare. È possibile non settare alcuna variabile selezionando None
  • Value: il valore che deve assumere la variabile al verificarsi dell’errore

Cliccando Save il gestore è configurato e comincerà a monitorare gli errori che si verificano nella rete specificata.


4. Eventi/Azioni

Gli eventi e le azioni sono gli altri elementi fondamentali di WE500 insieme alle variabili.

Un evento consente l’attivazione di un’azione quando una variabile ha un certo valore/stato. Ad esempio, un evento chiamato stanza_calda potrà essere intercettato quando una variabile temperatura è maggiore di 25°C.

Un azione è la conseguenza di un evento intercettato. Ad esempio, quando l’evento stanza_calda verrà intercettato, potrà essere inviato un SMS ad utente stabilito.

WE500 consente di programmare degli eventi, eventualmente associabili a delle azioni, nel caso in cui una variabile raggiunga un certo valore o stato.

4.1. Eventi

Gli eventi permettono a WE500 di accorgersi quando un parametro monitorato raggiunge una soglia d’interesse per l’utente.

Esistono diversi tipi di eventi e per ogni tipo ci sono diversi parametri che permettono di avere una grande flessibilità nel controllo e monitoraggio di un sistema.

Per creare un evento, è sufficiente andare alla pagina Administration/Events / Actions e cliccare il tasto New.

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Il tasto Delete consente di cancellare uno o più eventi selezionati, con il tasto Update sarà invece possibile apportare eventuali modifiche come abilitazione/disabilitazione di uno o più eventi o il fatto di segnalarli o meno come allarmi ed inviarli ad un portale web. Per poter individuare più rapidamente uno o più eventi, è possibile usare il campo Find che consente di effettuare ricerche per nome.

Tutti gli eventi scattati nel corso del tempo possono essere visualizzati sotto forma di tabella ordinata cronologicamente, dalla pagina Status → Logger status → Events.

Da questa pagina si potrà decidere di visualizzare nella stessa tabella uno o più eventi selezionandoli dall’apposita lista, scegliere l’intervallo di tempo che si intende prendere in esame ed eventualmente esportare i dati in formato CSV o Excel.

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Andando quindi a creare un evento,dopo aver definito un nome, sarà necessario specificare il tipo di evento tra Variable, Events, Formula, Incoming data o Scheduler (vedere 5. Scheduler).

Ci sono alcune opzioni generiche che si possono attivare a seconda della tipologia di evento selezionata: sarà possibile scegliere se abilitare o meno l’evento da Status, se visualizzarlo o meno come allarme dal campo Set as alarm e se inviarlo o meno ad un portale web dal campo Send to portal.

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Nel caso in cui si decida di abilitare l’opzione Set as alarm, quando l’evento si verificherà, nella pagina Administration → Variables status, a fianco al nome delle variabile comparirà una “X” di colore rosso che permetterà di individuare subito un’eventuale condizione critica.

L’opzione Send to portal consente invece di inviare un evento ad un portale web. Quando si verificherà l’evento, WE500 eseguirà la/e azione/i associate ed invierà al portale una stringa contenente il nome dell’evento ed eventuali altre informazioni aggiuntive.

4.1.1. Evento su variabile

Per evento su variabile si intende un evento che si verifica quando una variabile raggiunge un certo valore o un certo stato. Il comportamento di questo tipo di evento è influenzato dal comportamento delle variabili che gli si andrà ad associare. L’Evento su varibile verrà influenzato, in particolar modo, dal ritardo con cui la variabile segnala il suo stato, ma sopratutto dalla lunghezza del periodo di tempo in cui la variabile manterrà il suo stato.

Ci si troverà innanzitutto a dover scegliere una variabile dal campo Variable.

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Tramite il menu a tendina, sarà possibile scorrere tutte le variabili precedentemente create e selezionare quella su cui si intendi programmare un evento.

Il secondo parametro da scegliere è quello legato alla Condition. Le scelte possibili sono una condizione tra EQUAL, NOT EQUAL, GREATER THAN, GREATER OR EQUAL THAN, LESS THAN e LESS OR EQUAL THAN.

Si dovrà ora impostare il valore da considerare come soglia per far scattare l’evento, quindi, anche in base alla variabile selezionata, andrà inserito un valore numerico nel campo Value.

Si potrà impostare un ritardo dal campo Delay. Il valore va espresso in secondi, e la sua utilità è quella di porre un filtro per evitare che un evento scatti subito.

Infine si potrà abilitare il campo Skip first event che permetterà al WE500 di ignorare la prima volta che si verificherà l’evento.

Si pensi ad esempio al caso di una variabile analogica (con un valore che quindi potrebbe variare velocemente ed avere un comportamento flottante). Impostando un ritardo si riuscirà ad evitare di eseguire eventuali azioni prima che il valore non si sia stabilizzato. Se il delay dovesse essere ad esempio di 10 secondi, il valore specificato nel campo Value dovrebbe essere mantenuto per tutti i 10 secondi al fine di eseguire eventuali azioni.

Una volta configurati tutti i parametri, si potrebbe avere una situazione simile:

Variable: Var1

Condition: EQUAL

Value: 3

Delay: 10

Seguendo questo esempio, l’evento scatterebbe 10 secondi dopo che la variabile Var1 abbia assunto il valore 3.

4.1.2. Evento su evento

Una volta definito un evento, sarà possibile utilizzarlo a sua volta come elemento di un altro evento. L’Evento su evento, si comporta in modo differente in base al tipo di eventi con cui è stato costruito. Il tipo di eventi che influenzano maggiormente la costruzione di un Evento di eventi, sono gli Eventi su variabili, perché il loro comportamento è influenzato dalle variabili a cui si riferiscono.

ESEMPIO:

  • Definiamo un evento “EV1” che si verifichi nel caso in cui la variabile “Var1” assuma valore “3”.
  • Definiamo un evento “EV2” che si verifichi nel caso in cui la variabile “Var2” assuma valore “5”.
  • Possiamo ora definire un evento “EV3”, che si verificherà nel caso in cui sia “EV1” che “EV2” siano scattati, o nel caso in cui uno dei due lo sia.

Seguendo l’esempio appena riportato, “EV1” ed “EV2”, ovvero 2 eventi su variabile, potrebbero avere delle azioni associate o non averne affatto. Verranno gestiti in modo del tutto separato da WE500, ovvero, nel caso in cui “Var1” assuma valore “3” (EV1), potrebbero essere eseguite una serie di azioni, e lo stesso discorso vale per “EV2”. Creando “EV3” però, sarà possibile definire altre azioni da eseguire.

Selezionando quindi Events dal campo Type sarà possibile scegliere se abilitare o meno l’evento da Status e se visualizzarlo o meno come allarme dal campo Set as alarm.

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Nel caso in cui si decida di abilitare quest’ultima opzione, quando l’evento si verificherà, nella pagina Administration/Variables status, a fianco al nome delle variabile comparirà una “X” di colore rosso che permetterà di individuare subito un’eventuale condizione critica.

Il campo Condition permette di selezionare quale tipo di confronto fare tra uno o più eventi. Le condizioni che si possono scegliere sono AND o OR.

Nei campi Event 1…5 sarà invece possibile selezionare 2 o più eventi tra quelli precedentemente creati.

Prendendo sempre spunto dall’esempio di prima, e supponendo che la condizione scelta sia AND, l’evento su eventi “EV3” scatterebbe quando “Var1” sarà uguale a “3” (tenendo ovviamente conto del delay) e quando “Var2” sarà uguale a “5”.

Se la condizione fosse invece OR, “EV3” scatterebbe nel caso in cui anche solo uno tra “EV1” e “EV2” si dovesse verificare.

Tutti gli eventi, eccetto l’Evento Scheduler, possono essere utilizzati per generare un evento su eventi.

4.1.3. Evento su formula

Per evento su formula si intende un evento che si verificherà confrontando due espressioni matematiche.

Selezionando quindi Formula dal campo Type sarà possibile scegliere se abilitare o meno l’evento da Status e se visualizzarlo o meno come allarme dal campo Set as alarm.

../_images/events_actions_formula.png

Nel caso in cui si decida di abilitare quest’ultima opzione, quando l’evento si verificherà, nella pagina Administration/Variables status, a fianco al nome delle variabile comparirà una “X” di colore rosso che permetterà di individuare subito un’eventuale condizione critica.

Nei campi Formula potrà essere definita una vera e propria formula matematica che potrà comprendere varie operazioni, numeri costanti o variabili.

Le operazioni disponibili sono:

  • Addizione (+)
  • Sottrazione (-)
  • Moltiplicazione (*)
  • Divisione (/)
  • Elevamento a potenza (^)
  • Radice quadrata (sqrt)
  • Logaritmo (log)
  • Seno (sin)
  • Coseno (cos)

oltre a costanti come:

  • e (e)
  • logaritmo in base 2 di e (log2e)
  • logaritmo in base 10 di e (log10e)
  • radice quadrata di PI greco (2_sqrtpi)
  • radice quadrata di 2 (sqrt)
  • radice quadrata di 1/2 (sqrt1_2)

È supportato inoltre l’uso di parentesi tonde.

Oltre alle formule da comparare, è necessario selezionare una Condition tra quelle disponibili: EQUAL, NOT EQUAL, GREATER THAN, GREATER OR EQUAL THAN, LESS THAN, LESS OR EQUAL THAN.

Si potrà impostare un ritardo dal campo Delay. Il valore va espresso in secondi, e la sua utilità è quella di porre un filtro per evitare che un evento scatti subito.

Infine si potrà abilitare il campo Skip first event che permetterà al WE500 di ignorare la prima volta che si verificherà l’evento.

Un esempio di evento su formula potrebbe essere:

Formula: ( Var1 + 5 ) / 2

Condition: EQUAL

Formula: Var2

Delay: 10

L’evento scatterà quindi quando il risultato della formula “ ( Var1 + 5 ) / 2 “ rimarrà uguale al valore di “Var2” per almeno 10 secondi.

4.1.4. Incoming data

Per incoming event si intendono eventi derivanti da fattori esterni.
Esistono 3 tipologie di eventi esterni attualmente gestiti da WE500:
  • SMS
  • Email
  • Ring

Selezionando SMS o Email dal campo Data source, si avrà la possibilità di inserire un testo qualsiasi in Message e di abilitare uno o più utenti/gruppi dal campo Users.

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In questo modo, l’evento si verificherà quando WE500 riceverà un SMS o una Email contenente il testo specificato, purché inviata da uno degli utenti abilitati in Administration –> Users.

È importante ricordare che WE500 analizza solo l’oggetto della mail (quindi eventuali comandi/scritte andranno riportate li e non nel corpo della mail).

Selezionando invece Ring da Data source, si avrà la possibilità di selezionare uno o più utenti tra quelli registrati.

../_images/events_actions_incoming_ring1.png

L’evento si verificherà nel momento in cui WE500 riceverà uno squillo da uno degli utenti abilitati. Al ricevimento dello squillo, WE500 rifiuterà la chiamata, il tutto avverrà quindi a costo 0.

Si raccomanda di disabilitare tutte le opzioni riguardanti segreteria telefonica o servizi di avviso chiamata nella SIM inserita nel dispositivo.

Per ogni utente è possibile definire un solo evento di tipo Ring.

4.2. Azioni

Le azioni permettono a WE500 di reagire alle condizioni specificate in un evento. Grazie alle azioni, WE500 può controllare un sistema e comunicare agli utenti o ad altri sistemi i dati monitorati.

Una volta creato un evento e cliccato Save, comparirà una nuova sezione chiamata Actions con il relativo link Add action.

../_images/events_actions_action1.png

Cliccando sul suddetto link, si avrà accesso ad una nuova pagina

../_images/events_actions_action_add1.png

Da questa nuova pagina è possibile creare un’azione per l’evento appena definito. Le azioni disponibili sono: Send Email, Send SMS, Execute a Command, Ring a User, Reboot e Poweroff.

Una volta creata un’azione, la si potrà ritrovare nell’elenco posto sotto all’evento. Sarà possibile creare fino a 5 azioni per ogni singolo allarme.

4.2.1. Azione Send Email

Selezionando Send Email, verrà data la possibilità di impostare il testo da inviare nel caso in cui l’evento dovesse verificarsi.

Se esistono già dei messaggi precedentemente utilizzati sarà possibile sceglierli dal campo Message tramite menu a tendina.

Se invece si intende creare un nuovo testo, selezionare Create new message.

Per modificare un messaggio già esistente, basterà andare nella pagina dei messaggi, con il link in alto oppure quello nel menù a sinistra Administration –> Events/Actions –> Messages e selezionare il messaggio che si vuole modificare.

Una volta definito il messaggio, si potrà scegliere a chi inviarlo tra i vari utenti e gruppi disponibili.

Affinché una mail possa essere inviata ad un utente, dopo aver definito l’evento e l’azione che dovrebbero generarla, sono necessari alcuni accorgimenti:

  • Connettività LAN o GPRS/HSPA verso l’esterno (vedere sezioni 10.1. Connettività e 12.3. Ping).
  • L’utente o gli utenti selezionato/i dovranno essere abilitati a ricevere mail di segnalazione e dovranno aver inoltre specificato un indirizzo email valido (vedere sezione 9. Utenti).
  • Il servizio mail dovrà essere opportunamente configurato (vedere sezione 10.1.7. Email).
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Tutti i testi utilizzati nelle varie azioni create, si possono trovare nella pagina Administration/Event / Actions/Messages. Da questa pagina, oltre a poter cancellare i messaggi selezionando l’apposita casella e cliccando il tasto Delete, sarà possibile editare uno o più messaggi semplicemente cliccandoci sopra.

Nei messaggi da inviare nel caso in cui si verifichi un certo evento, è possibile riportare il valore di una o più variabili. Per usufruire di questa possibilità, sarà sufficiente riportare nel testo del messaggio il nome della variabile (rispettando maiuscole e minuscole) preceduto dal carattere $.

ESEMPIO:

Se una variabile “Var1” ha il valore 5.7, e si intende riportare questo valore all’interno di un messaggio d’allarme, il testo del messaggio dovrà essere scritto così:

Allarme livello alto. Il livello è di $Var1 metri

Il messaggio che verrà inviato agli utenti interessati sarà quindi:

Allarme livello alto. Il livello è di 5.7 metri

All’interno dello stesso messaggio potranno essere riportate più variabili.

4.2.2. Azione Send SMS

Selezionando Send SMS, verrà data la possibilità di impostare il testo da inviare nel caso in cui l’evento dovesse verificarsi

../_images/events_actions_action_sms1.png

Se esistono già dei messaggi precedentemente utilizzati sarà possibile sceglierli dal campo Message tramite menu a tendina.

Se invece si intende creare un nuovo testo, selezionare Create new message.

Per modificare un messaggio già esistente, basterà andare nella pagina dei messaggi, con il link in alto oppure quello nel menù a sinistra Administration –> Events/Actions –> Messages e selezionare il messaggio che si vuole modificare.

Una volta definito il messaggio, si potrà scegliere a chi inviarlo tra i vari utenti e gruppi disponibili.

Affinché un SMS possa essere inviato ad un utente, dopo aver definito l’evento e l’azione che dovrebbero generarlo, sono necessari alcuni accorgimenti:

  • Copertura del segnale sufficiente (visibile dal pannello di stato posto sulla destra dell’interfaccia).
  • L’utente o gli utenti selezionato/i dovranno essere abilitati a ricevere SMS di segnalazione e dovranno aver inoltre specificato un numero telefonico valido (vedere sezione 9.1. Creare un nuovo utente).
  • Il servizio SMS dovrà essere opportunamente configurato (vedere sezione 10.1.5. SMS).

Tutti i testi utilizzati nelle varie azioni create, si possono trovare nella pagina Administration/Event / Actions/Messages. Da questa pagina, oltre a poter cancellare i messaggi selezionando l’apposita casella e cliccando il tasto Delete, sarà possibile editare uno o più messaggi semplicemente cliccandoci sopra.

Nei messaggi da inviare nel caso in cui si verifichi un certo evento, è possibile riportare il valore di una o più variabili.

Per usufruire di questa possibilità, sarà sufficiente riportare nel testo del messaggio il nome della variabile (rispettando maiuscole e minuscole) preceduto dal carattere $.

Esempio:

Se una variabile “Var1” ha il valore 5.7, e si intende riportare questo valore all’interno di un messaggio d’allarme, il testo del messaggio dovrà essere scritto così:

Allarme livello alto. Il livello è di $Var1 metri

Il messaggio che verrà inviato agli utenti interessati sarà quindi:

Allarme livello alto. Il livello è di 5.7 metri

All’interno dello stesso messaggio potranno essere riportate più variabili.

4.2.3. Azione Execute a Command

Selezionando Execute a Command dal campo Type, sarà possibile selezionare una variabile tra quelle presenti nell’elenco sottostante e specificare poi un valore nel campo To.

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Così facendo, al verificarsi dell’evento definito, la variabile qui selezionata verrà impostata al valore immesso nel campo To.

Nel menu a tendina Set potrebbero non essere presenti tutte le variabili create. Questo perché il sistema riconosce automaticamente le variabili a cui può essere cambiato il valore:

  • Variabili di tipo DO
  • Variabili di tipo Virtual
  • Variabili modbus write
  • Variabili modbus read/write

Per ovvi motivi non si troveranno in questo elenco le seguenti variabili:

  • Variabili di tipo DI
  • Variabili di tipo AI
  • Variabili modbus read

Tramite un’azione di tipo Execute a Command, sarà possibile creare delle automazioni nel caso in cui si verifichi un certo evento, come ad esempio chiudere il contatto di un uscita nel caso in cui un ingresso analogico dovesse raggiungere una certa soglia.

4.2.4. Azione Ring a User

Selezionando Ring a User dal campo Type, sarà possibile selezionare uno o più utenti/gruppi di utenti a cui WE500 effettuerà una chiamata vocale nel caso in cui l’evento associato si verifichi.

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Nel caso WE500 non riceva nessun riscontro, terminerà automaticamente la chiamata dopo 30 secondi, passando all’utente successivo.

Se l’utente rifiuterà la chiamata, WE500 passerà immediatamente all’utente successivo, così come, nel caso in cui un utente dovesse rispondere, WE500 passerà all’utente successivo appena la chiamata verrà terminata.

4.2.5. Azione Reboot

Selezionando Reboot dal campo Type, sarà possibile fare in modo che WE500 si riavvii al verificarsi dell’evento associato.

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4.2.6. Azione Poweroff

Selezionando Poweroff dal campo Type, sarà possibile fare in modo che WE500 si spenga al verificarsi dell’evento associato.

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Un caso tipico in cui può essere utile lo spegnimento controllato del dispositivo, può essere quello in cui WE500 è alimentato da batteria (ad esempio usando UPS500).

Una volta in cui la batteria dovesse essere prossima alla scarica, potrebbe infatti segnalare a WE500 (tramite ingresso analogico/digitale) la richiesta di spegnimento, onde evitare interruzioni di corrente a sistema funzionante.


5. Scheduler

We500 consente di definire delle azioni programmate che possono essere eseguite una volta o in maniera ciclica. Per accedere alla funzionalità dello scheduler bisogna innanzitutto andare nella sezione Event/Actions (vedere 4. Eventi/Azioni). Le azioni che lo scheduler può eseguire, sono le stesse disponibili per ogni altro tipo di evento (4.2. Azioni) Selezionando l’opzione Scheduler dal campo Type, si avrà accesso alla sezione dedicata.

../_images/events_actions_scheduler1.png

Sono possibili diverse combinazioni, racchiuse in tre tipologie: Execute recurrently based on a schedule, Execute every e Execute only once.

5.1. Execute recurrently

Questa opzione permette di accedere al calendario, in modo tale da poter specificare quando l’azione dovrà essere eseguita.

../_images/events_actions_scheduler_recurrently1.png
  • Minute: Da questo campo è possibile selezionare il minuto dell’ora (tra 00 e 59) in cui l’azione deve essere eseguita. Si possono selezionare più minuti (anche tutti).
  • Hour: Da questo campo sarà possibile selezionare l’ora del giorno in cui eseguire l’azione (tra 0 e 23). Anche in questo caso potranno essere selezionate più opzioni (anche tutte).
  • Day of month: Da questo campo sarà possibile selezionare il giorno del mese in cui eseguire l’azione (tra 1 e 31). Si possono selezionare più giorni (anche tutti).
  • Day of week: Da questo campo sarà possibile programmare l’esecuzione dell’azione selezionando il giorno della settimana in cui deve essere eseguita. Anche in questo caso sarà possibile selezionare uno o più giorni (anche tutti).
  • Month: Il campo Month permette in fine di definire in quale/i mese/i eseguire l’azione, consentendo di selezionare uno o più mesi (anche tutti).

Ad esempio supponiamo di volere eseguire una certa azione ogni 15 minuti:

Dal campo Minute dovranno essere selezionati i numeri 00, 15, 30 e 45.

Supponiamo di voler far si che l’azione non venga eseguita a tutte le ore, ma ad esempio solo tra le 10:00 e le 11:00:

Dal campo Hour dovrà essere selezionato il numero 10.

L’azione non deve essere eseguita tutti i giorni, ma ogni lunedì, e l’ultimo giorno del mese (indipendentemente che cada di lunedì o meno):

Dal campo Day of month selezionare il numero 31, mentre dal campo Day of week selezionare l’opzione Mon (Monday).

Infine, si vuole fare in modo che l’azione venga eseguita solo il primo e l’ultimo mese dell’anno:

Dal campo Month selezionare le opzioni Jan (January) e Dec (December).

Il campo Preview ci da la possibilità di capire quando WE500 dovrà eseguire l’azione. Nel caso del nostro esempio, il campo Preview* dirà:

Execute at 10:00, 10:15, 10:30, 10:45 if the day is 10 or is Monday of January and December

L’azione quindi verrà eseguita ogni lunedì e ogni fine mese di gennaio e febbraio, alle 10:00, 10:15, 10:30 e 10:45.

5.2. Execute every

L’opzione Execute every permette di eseguire un’azione ad intervalli di tempo regolari. Dal campo Unit sarà possibile selezionare l’unità di misura tra Seconds, Minutes, Hours e Days.

../_images/events-actions_scheduler_every1.png
  • Seconds Inserendo un valore “N” nel campo Value, l’azione verrà eseguita ogni “N” secondi.
  • Minutes Inserendo un valore “N” nel campo Value, l’azione verrà eseguita ogni “N” minuti.
  • Hours Inserendo un valore “N” nel campo Value, l’azione verrà eseguita ogni “N” ore.
  • Days Inserendo un valore “N” nel campo Value, l’azione verrà eseguita ogni “N” giorni.

Ad esempio volendo eseguire una certa azione ad ogni ora:

Dal campo Unit selezionare Hours.

Dal campo Value inserire 1.

Anche in questo caso il campo Preview ci da la possibilità di capire quando verrà eseguita l’azione. Nel caso dell’esempio precedente, il campo Preview dirà:

Execute every hour

L’azione verrà quindi eseguita all’inizio di ogni ora.

5.3. Execute only once

L’opzione Execute only once consente di accedere al calendario per definire quando l’azione dovrà essere eseguita.

../_images/events_actions_scheduler_once1.png

Cliccando l’icona cal posta alla destra del campo Date, si aprirà un calendario che darà la possibilità di selezionare il l’ora, il giorno, il mese e l’anno in cui l’azione dovrà essere eseguita. Una volta eseguita l’azione, l’evento potrà di fatto essere cancellato in quanto verrà eseguito una sola volta.

Se ad esempio si intende eseguire un’azione il 31 Gennaio 2020 alle ore 12:30:00:

Sarà sufficiente scorrere fino alla data desiderata, selezionare il giorno, compilare i campi relativi all’orario e cliccare Ok.


6. Monitoraggio variabili

Oltre a ricevere segnalazioni nel caso in cui si verifichino condizioni di allarme, sarà possibile in qualsiasi momento consultare e richiedere lo stato delle variabili create.

I metodi per conoscere lo stato o il valore di una variabile sono:

  • Pagina Status → Variables status
  • SMS e Email di Set/Get
  • Incoming data

6.1. Variables status

La pagina Status → Variables Status raccoglie e visualizza tutte le variabili create. Le variabili vengono visualizzate in ordine alfabetico e possono essere eventualmente raggruppate secondo il proprio piacimento.

Per creare uno o più gruppi di variabili è sufficiente andare alla pagina Administration → Variables → Variables Groups:

../_images/variable_group_get_all1.png

Cliccando il tasto New, si accede ad una nuova pagina in cui sono presenti tutte le variabili create.

../_images/variable_group_add1.png

Dopo aver impostato un nome, si possono scegliere le variabili da includere nel gruppo selezionandole dalla lista Available variables.

Una volta confermato il tutto cliccando il tasto Save, potremo trovare il gruppo appena creato nella pagina Variable status.

Dopo aver creato il primo, tutte le variabili che non fanno parte di nessun gruppo verranno incluse nel gruppo Others.

Tornando alla pagina Status → Variables Status quindi, si troverà una situazione simile a quella dell’immagine qui sotto:

../_images/variable_status_group1.png

Come si potrà notare, alla destra del nome del gruppo si trovano 2 icone

../_images/variable_status_group_header1.png
  1. Cancel group: Cliccando questa icona, il gruppo viene eliminato dalla pagina. Tuttavia il gruppo rimane salvato, e tutte le variabili che ne fanno parte continueranno a funzionare.
  2. Hide group: Cliccando questa icona, il gruppo viene invece ridotto al solo nome, nascondendo di fatto tutte le variabili. Anche in questo caso il funzionamento delle variabili non viene intaccato.

Sarà possibile visualizzare nuovamente i gruppi nascosti e ripristinare quelli ridotti, cliccando

../_images/variable_status_group_view_all1.png

Posto in fondo alla pagina.

La tabella riportante le variabili è divisa in 7 colonne:

  • Name: Nome della variabile.
  • Value Valore numerico o mnemonico della variabile. Questa colonna risulterà vuota nel caso di variabili modbus write-only (in quanto essendo in sola scrittura non è possibile conoscerne lo stato).
  • Unit: Visualizza l’unità di misura assegnata alla variabile. Per le variabili per cui non esiste l’unità di misura, la colonna rimarrà vuota.
  • Set: Permette di impostare un valore (o uno stato) alle variabili scrivibili (modbus write, modbus read write, DO, Virtual). Nel caso di variabili modbus write 1bit, read/write 1 bit e DO, verranno riportati direttamente gli stati definiti (esempio “aperto” “chiuso”) che si potranno cliccare per cambiare lo stato della variabile. Per tutte le altre variabili modbus write e modbus read/write, oltre che per le variabili virtual, sarà invece possibile immettere un valore numerico e confermare la scelta cliccando Set.
  • Status: Nel caso di variabili modbus 1 bit, variabili DI e DO, verrà mostrata un’icona che darà un immediato riscontro dello stato della variabile: verde status_on o grigia status_off , a seconda dello stato e di come è stata configurata la variabile.
  • Alarm: C’è inoltre una colonna che riporta lo stato di allarme di una variabile. L’icona ok segnala che non ci sono allarmi attivi. L’icona not_ok segnala invece la presenza di un evento configurato come allarme.
  • Monitor: Per tutte le variabili che dispongono di uno stato leggibile, è possibile cliccare sull’icona posta nella colonna Monitor per visualizzare un grafico in tempo reale. Il valore verrà aggiornato ogni 5 secondi, ed il grafico arriverà a visualizzare la situazione degli ultimi 5 minuti.

La pagina Status → Variables Status, viene automaticamente aggiornata ogni 5 secondi. È quindi possibile visualizzare eventuali variazioni di stato senza dover ricaricare la pagina manualmente.

6.2. Comandi Set/Get via SMS/Email

È possibile richiedere o modificare lo stato delle variabili anche utilizzando un’apposita sintassi via SMS o Email.

Il fatto che si possa leggere o scrivere un valore, dipende dal tipo di variabile con cui si decide di interagire.

6.2.1. Set

Le variabili di cui si può modificare il valore tramite comando Set sono le seguenti: contatori su ingressi digitali, uscite digitali, variabili modbus write (e read/write) e variabili virtuali.

Il comando Set può essere utilizzato indistintamente da SMS o da Email. In entrambi i casi occorre definire i parametri degli utenti che potranno inviare comandi a WE500 (numero di telefono per gli SMS, indirizzo mail per Email). Gli utenti dovranno inoltre essere abilitati all’invio di comandi, abilitando le opportune voci nella pagina di configurazione dell’utente. È inoltre necessario avviare il servizio SMS e/o quello Email (in questo caso basta abilitare il servizio Incoming Email).

Una volta configurato opportunamente WE500, sarà possibile usare la sintassi sotto riportata:

Set NomeVariabile=Valore

Ipotizzando ad esempio di voler impostare il valore “5” alla variabile virtuale “Var1”, l’SMS da inviare sarà:

Set Var1=5

Nel caso si intenda inviare una Email, sarà necessario riportare la stessa sintassi dell’esempio di cui sopra, inserendo il comando nell’oggetto della mail stessa. Nel caso in cui si intendano impostare i valori di più variabili con un unico comando, sarà sufficiente separare con uno spazio una variabile dall’altra:

Set Var1=5 Var2=10 Var3=15

È importante rispettare eventuali maiuscole/minuscole presenti nel nome della variabile.

6.2.2. Get

Tutte le variabili possono essere lette, eccezion fatta per le variabili modbus write-only.

Il comando Get può essere utilizzato indistintamente da SMS o da Email. In entrambi i casi occorre definire i parametri degli utenti che potranno inviare comandi a WE500 (numero di telefono per gli SMS, indirizzo mail per Email). Gli utenti dovranno inoltre essere abilitati all’invio di comandi, abilitando le opportune voci nella pagina di configurazione dell’utente. È inoltre necessario avviare il servizio SMS e/o quello Email (sia Incoming Email che Outgoing Email).

Una volta configurato opportunamente WE500, sarà possibile usare la sintassi sotto riportata:

Get NomeVariabile

Ipotizzando ad esempio di voler conoscere il valore della variabile virtuale “Var1”, l’SMS da inviare sarà:

Get Var1

Nel caso si intenda inviare una Email, sarà necessario riportare la stessa sintassi dell’esempio di cui sopra, inserendo il comando nell’oggetto della mail stessa.

È inoltre possibile richiedere lo stato di più variabili con un solo comando, separando i nome delle variabili con un spazio. Se ad esempio vogliamo richiedere lo stato delle variabili “Var1”, “Var2” e “Var3”, dovremo inviare:

Get Var1 Var2 Var3

È importante rispettare eventuali maiuscole/minuscole presenti nel nome della variabile.

6.3. Comandi personalizzati

Utilizzando la funzione Incoming data è possibile creare dei veri e propri comandi personalizzati, sia per impostare il valore di una o più variabili, che per costruire dei messaggi di stato.

Nel caso si volesse creare un comando personalizzato da poter inviare come testo via SMS o Email, o richiamabile da Ring, sarà sufficiente definire un evento Incoming data (per approfondire vedere 4.1.4. Incoming data) e creare poi delle azioni di tipo Execute a command (vedere 4.2.3. Azione Execute a Command).

In questo modo sarà possibile impostare lo stato di più variabili.

Per creare invece un comando personalizzato, in grado di restituire il valore di una o più variabili, sarà possibile utilizzare il carattere $:

Creando un evento di tipo Incoming data, e definendo poi un’azione di tipo Send Email o Send SMS (vedere 4.2.2. Azione Send SMS e 4.2.1. Azione Send Email), sarà possibile specificare il messaggio che WE500 dovrà inviare agli utenti selezionati.

Nel messaggio è possibile inserire il nome di una o più variabili preceduto dal carattere $. Quando il messaggio verrà inviato, WE500 sostituirà $nome_variabile con il valore della variabile stessa.

ESEMPIO:

Si supponga di avere una variabile di nome “Var1” con valore “5.7”.

Il testo del messaggio da definire nell’azione, potrebbe essere costruito così

Il livello è di $Var1 metri

Il messaggio che verrà inviato agli utenti interessati sarà quindi:

Il livello è di 5.7 metri

All’interno dello stesso messaggio potranno essere riportate più variabili.


7. Invio dati

Tutte le variabili di cui si conosce lo stato, possono essere inviate ad un portale o server Web opportunamente configurato. L’invio automatico del valore delle variabili può rivelarsi molto utile ad esempio nel caso in cui si debbano gestire più impianti/WE500 e si intenda poter controllare lo stato delle variabili più importanti senza effettuare un collegamento all’interfaccia di ogni singolo WE500. Con i dati raccolti sarà possibile generare grafici e tabelle, a seconda di come si decide di configurare il proprio portale.

Il portale per WE500 è un servizio molto flessibile e modulare offerto da Nethix e che può, su richiesta, essere installato e configurato nei propri servizi Cloud. Nel caso in cui l’utente decida d’installare il portale nei propri servizi Cloud, Nethix offre documentazione e supporto su come integrare WE500 con il portale.

Affinché WE500 possa inviare il valore delle variabili, sono necessari 2 passaggi:

  • Abilitazione delle variabili
  • Configurazione del metodo e della destinazione per l’invio

I dati che si desidera inviare ad un server verranno esportati in formato “csv”.

7.1. Abilitazione di variabili all’invio dati

Per poter inviare dei dati ad un portale, sarà innanzitutto necessario abilitare la/le variabile/i a questa opzione. Per farlo, dalla pagina di creazione di una variabile, è sufficiente abilitare l’opzione Portal sending.

Sarà possibile abilitare/disabilitare l’opzione di invio dati al portale anche dalla pagina Administration → Variables, togliendo/mettendo la spunta dalla colonna Portal e cliccando poi il tasto Update.

../_images/variable_setup_send_portal1.png

7.2. Configurazione invio dati

Dopo aver scelto quali variabili abilitare all’invio dati, sarà necessario configurare opportunamente tutti i parametri che permettano il corretto funzionamento del sistema, andando alla pagina Administration → Cloud

Alcune delle informazioni richieste in questa pagina, richiedono una conoscenza minima delle tecniche di invio dati, o il supporto da parte del provider del portale che si intende utilizzare.

Nella prima sezione General, si andranno a definire alcune impostazioni fondamentali come l’abilitazione del servizio e la frequenza di invio.

../_images/cloud_general1.png

Senza aver prima definito i parametri richiesti in questa pagina, non sarà possibile proseguire con la configurazione.

  • Variables sampling Abilita/disabilita l’invio de valori delle variabili.
  • Sampling frequency Permette di selezionare ogni quanto effettuare l’invio.
  • IP address sampling Abilita/disabilita l’invio dell’indirizzo IP del dispositivo.
  • Sampling frequency Permette di selezionare ogni quanto effettuare l’invio dell’indirizzo IP.
  • Events sampling Permette di abilitare l’invio degli eventi ad un portale.

Una volta abilitato il servizio e deciso il tempo di invio, si potrà decidere di abilitare uno o più metodi e destinazioni tra: Server, FTP, Dropbox e Email report.

7.2.1. Server

Dal tab Server è possibile attivare l’invio verso il portale offerto da Nethix, o verso un qualunque server esterno.

Selezionando Nethix API dal campo Protocol, ed abilitando l’invio spuntando Enable, si attiverà l’invio verso il portale nethix.co .

Il portale è un servizio offerto da Nethix che tra le altre cose permette di:

  • Inviare dati e visualizzare un riassunto di tutti gli impianti.
  • Visualizzare il dettaglio relativo ad ogni singolo dispositivo e lo storico, sotto forma di grafico o tabella, dei dati inviati.
  • Creare un sinottico che consenta di rappresentare lo stato del dispositivo in maniera più semplice ed intuitiva.
  • Stabilire un accesso remoto tra un dispositivo ed il portale, al fine di poter leggere/scrivere il valore delle variabili, laddove non fosse disponibile un IP pubblico.
  • Stabilire una connessione VPN tra un PC ed un portale. In questo modo, attivando anche l’accesso remoto, si avrà la possibilità di creare una propria rete VPN con tutti i dispositivi di cui si è in possesso, eliminando eventuali problematiche relative agli indirizzi IP non raggiungibili.

Per ulteriori informazioni, contattare Nethix.

../_images/cloud_api1.png

Le impostazioni di default sono:

I parametri corretti verranno comunque indicati da Nethix nel momento in cui si deciderà di attivare il servizio.

In alternativa è possibile abilitare l’invio dei dati verso un server esterno. Per farlo sarà sufficiente scegliere la voce HTTP nel campo Protocol.

../_images/cloud_http1.png

In General setup si dovranno definire i seguenti parametri:

  • Enable: Abilita/disabilita l’invio.
  • User agent: User agent che WE500 userà per autenticarsi nel server.
  • Device ID: ID del dispositivo in questione (utile per gestire più WE500 nello stesso server).
  • Server address: Indirizzo del server a cui mandare i dati (completo di http://).
  • Server port: Porta del server.
  • Send mode: Metodo di invio. È possibile scegliere tra POST e GET. Prima di attivare l’opzione, rivolgersi a Nethix per avere un esempio di stringa inviata da WE500.

In Data delivery si potrà specificare il percorso all’interno del server, in cui si trova lo script di elaborazione dei dati ricevuti:

  • Script address: Nome e percorso completo dello script all’interno del server remoto.
  • Manage portal response: WE500 rimane in attesa di eventuali comandi impartiti dal server, ogni qual volta si trova ad effettuare un invio dati.

In IP delivery invece, si potrà specificare il percorso in cui si trova lo script che gestirà l’invio dell’indirizzo IP da parte di WE500. Sarà sufficiente compilare il campo Script address.

N.B.: Nel caso dell’invio dati di tipo Server, WE500 userà la stessa frequenza impostata per il campionamento (Administration → Cloud → General).

7.2.2. FTP

Dal tab FTP sarà possibile configurare l’invio dei dati raccolti verso un qualunque server FTP:

  • Enable: Abilita/disabilita l’invio.
  • Server hostname: Indirizzo del server a cui mandare i dati.
  • Server port: Porta del server (default 21).
  • Username: Nome utente per autenticazione sul server (se necessario).
  • Password: Password per autenticazione sul server (se necessario).
  • Destination folder: Cartella del server a cui inviare i dati (percorso completo).
  • Delivery time: Specifica ogni quanto inviare i dati al server. Da notare che il tempo di invio e di campionamento (campo Sampling frequency nel tab General) possono essere diversi. Sarà ad esempio possibile campionare una variabile ogni minuto ed inviare i dati una sola volta al giorno.
../_images/cloud_ftp.png

7.2.3. Dropbox

Dal tab Dropbox è possibile configurare l’invio dei dati raccolti da WE500 al servizio di cloud fornito da Dropbox.
I dati saranno registrati nel percorso applicazioni –> we500.
  • Enable: Abilita/disabilita l’invio.
  • Authorization: In questo campo va riportato il codice di accesso all’account di Dropbox che si intende usare. Per ottenerlo sarà sufficiente cliccare sul link a fianco, si verrà così reindirizzati al sito di Dropbox. Dopo aver effettuato il login e aver dato conferma a procedere, verrà visualizzato il codice da copiare.
  • Delivery time: Specifica ogni quanto inviare i dati al cloud. Da notare che il tempo di invio e di campionamento (campo Sampling frequency nel tab General) possono essere diversi. Sarà ad esempio possibile campionare una variabile ogni minuto ed inviare i dati una sola volta al giorno.
../_images/cloud_dropbox.png

7.2.4. Email report

Dal tab Email report è possibile configurare l’invio dei dati raccolti da WE500 ad uno o più indirizzi mail.

  • Enable: Abilita/disabilita l’invio.
  • Delivery time: Specifica ogni quanto inviare i dati agli utenti abilitati. Da notare che il tempo di invio e di campionamento (campo Sampling frequency nel tab General) possono essere diversi. Sarà ad esempio possibile campionare una variabile ogni minuto ed inviare i dati una sola volta al giorno.

Per far si che il report venga correttamente inviato, è necessario aver configurato correttamente l’account mail associato a WE500 (10.1.7. Email) ed aver abilitato l’opzione Receive report by email nella configurazione degli utenti a cui si intende inviare la mail (9. Utenti).

../_images/cloud_email_report1.png

8. Datalogger

Grazie alla memoria interna da 1 Gb, WE500 è in grado di memorizzare una gran quantità di dati da poter consultare e/o esportare mediante grafici e tabelle. Si possono loggare tutte le variabili di cui è possibile conoscere valore o stato, ed gli intervalli di campionamento possono essere diversi da variabile a variabile.

Su richiesta, è inoltre possibile chiedere l’aggiunta dell’opzione “USB Storage” (richiesta da fare in fase d’ordine) che consente di archiviare tutti i dati raccolti da WE500 in una periferica USB esterna al fine di poterli visualizzare da un PC.

8.1. Abilitazione log su variabile

L’abilitazione dei log su una variabile va fatta in fase di creazione della variabile stessa (2.1. Generic Variable). Nella sezione Generic Settings è infatti presente il campo Local log (min)

../_images/variable_setup_generic_settings_local_log1.png

Inserendo un valore numerico corretto e salvando la variabile, i log verranno effettuati all’intervallo di tempo specificato. È inoltre possibile abilitare i log su una o più variabili già create in precedenza, accedendo alla pagina Administration → Variables → Variables:

../_images/variable_setup_get_all1.png

Sarà sufficiente inserire un valore numerico corretto nel campo Log e cliccare Update.

I dati raccolti da WE500 possono essere visualizzati in 4 modi differenti:

  • Tramite l’utilizzo di grafici.
  • Su tabella.
  • Esportandoli in file di tipo .csv o .xls.
  • Inserendo la periferica USB in un PC (solo se l’opzione “USB Storage” è stata richiesta).

8.2. Visualizzare i dati su grafico

Dalla pagina Status → Logger status → Charts sarà possibile visualizzare i dati raccolti da WE500 tramite la costruzioni di un grafico. All’interno del grafico possono essere visualizzate fino a 5 tracce (5 variabili) contemporaneamente, andando a scegliere le variabili di interesse tra la lista presente nel box Availables. Una volta selezionate le variabili basterà cliccare > per mandarle nel box Selected, o < per rimuoverle dalla lista.

../_images/status_chart.png

Prima di procedere con la creazione del grafico, andrà scelto l’intervallo di tempo da visualizzare tramite i campi From e To che danno la possibilità di selezionare rispettivamente il punto di partenza e di fine mediante un semplice calendario. Non esistono limiti di tempo, ma, nel caso in cui i log dovessero raggiungere una quantità potenzialmente critica per le prestazioni del sistema, l’intervallo di tempo selezionato verrà automaticamente ridotto.

A questo punto sarà possibile cliccare Plot e andare a generare il grafico.

Una volta generato il grafico, sarà possibile zoomare in un’area dello stesso, semplicemente selezionandola con il mouse. Per tornare a vedere l’intera area del grafico sarà sufficiente fare doppio clic su un punto qualsiasi.

8.3. Visualizzare i dati su tabella

I dati raccolti da WE500 possono essere visualizzati anche sotto forma di tabella andando alla pagina Status → Logger status → Variables.

Come nel caso dei grafici, anche qui verrà chiesto di specificare quali variabili rappresentare in tabella (tra quelle con il log attivo) dal box Available. Una volta selezionate le variabili basterà cliccare > per mandarle nel box Selected, o < per rimuoverle dalla lista. In questo caso non c’è un limite al numero di variabili rappresentabili.

Prima di procedere con la creazione della tabella, andrà scelto l’intervallo di tempo da visualizzare tramite i campi From e To che danno la possibilità di selezionare rispettivamente il punto di partenza e di fine mediante un semplice calendario. Sarà inoltre necessario selezionare la voce Generate Table dal campo Action.

A questo punto sarà possibile cliccare Submit e andare a generare la tabella.

../_images/logger_status_variables1.png

La tabella risultante riporterà nella prima colonna a sinistra l’orario e la data (riportato seguendo le impostazioni del dispositivo), ed una o più colonne (a seconda del numero di variabili selezionate) riportanti i valori acquisiti.

8.4. Esportare i dati

I dati raccolti da WE500 possono essere esportati su file in formato .csv o .xls. Per farlo sarà sufficiente andare alla pagina Status → Logger status → Variables.

Dopo aver specificato quali variabili esportare (tra quelle con il log attivo) dal box Available, basterà cliccare > per mandarle nel box Selected, o < per rimuoverle dalla lista. In questo caso non c’è un limite al numero di variabili rappresentabili.

Prima di procedere con l’export dei dati, andrà scelto l’intervallo di tempo da visualizzare tramite i campi From e To che danno la possibilità di selezionare rispettivamente il punto di partenza e di fine mediante un semplice calendario. Sarà inoltre necessario selezionare la voce Export dal campo Action e selezionare un’opzione tra CSV e Excel dal campo Type.

A questo punto sarà possibile cliccare Submit e andare a generare la tabella.

../_images/logger_status_variables_export1.png

Il file risultante avrà come prima voce il Timestamp ovvero la data e l’ora a cui si riferiscono i log, e tante colonne quante sono le variabili selezionate. Il separatore tra una colonna e l’altra è il carattere “”,”“.

8.5. Salvare i dati su USB

In fase d’ordine esiste la possibilità di richiedere l’opzione “USB Storage” (non compatibile con l’opzione “Wi-Fi”). In questo caso il dispositivo presenterà una presa USB di tipo A posta vicino alla feritoia della SIM. Inoltre, nell’interfaccia web sarà presente la pagina Administration → Archiving → USB Storage.

../_images/archiving_usb_storage.png

Andando alla suddetta pagina, sarà possibile abilitare/disabilitare l’opzione tramite il campo Enable USB Logger e specificare ogni quanto scrivere i dati sulla periferica USB dal campo Frequency:

  • daily i dati raccolti da WE500 verranno copiati nella periferica USB ogni giorno a mezzanotte.
  • weekly i dati raccolti da WE500 verranno copiati nella periferica USB ogni domenica a mezzanotte.
  • monthly i dati raccolti da WE500 verranno copiati nella periferica USB ogni ultimo giorno del mese a mezzanotte.

Per visualizzare i dati presenti nella periferica USB, sarà sufficiente rimuoverla ed inserirla in un PC. WE500 creerà delle cartelle all’interno della periferica, al fine di organizzare i dati copiati. Al livello superiore si troverà quindi una cartella riportante l’anno (ad esempio “2015”), aprendola si troveranno delle cartelle riportanti i nomi dei vari mesi (ad esempio “January”). Dentro la cartella riportante il nome del mese si troveranno invece dei file di tipo .csv riportanti il numero del giorno (ad esempio “10”).

All’interno dei file si troveranno diverse colonne (a seconda di quante variabili hanno l’opzione log attiva), ognuna delle quali separata dal carattere “;”. La prima colonna a sinistra riporterà la data e l’ora a cui si riferisce il log, le successive riporteranno il nome delle variabili loggate ed i rispettivi valori.

I dati copiati nella periferica USB non vengono cancellati dalla memoria di WE500, quindi, anche abilitando l’opzione “USB Storage”, sarà sempre possibile generare grafici e/o tabelle dall’interfaccia web del dispositivo.


9. Utenti

Al fine di poter accedere all’interfaccia web del dispositivo, e di poter ricevere/inviare SMS, Mail e Ring allo stesso, è necessario definire degli utenti.

Esistono 3 tipi diversi di utenti: SYSTEM, ADMIN e USER. Le principali caratteristiche di ciascun livello di utente sono:

  • SYSTEM
    • È in grado di visualizzare, editare, creare e cancellare tutti gli altri utenti.
    • È l’unico utente in grado di creare utenti di livello ADMIN.
    • È l’unico utente a non poter essere cancellato (nemmeno da se stesso). Eseguendo il login con le credenziali dell’utente SYSTEM, è invece possibile modificare ogni suo parametro (compresi username e password).
    • Ha accesso a tutte le funzionalità del sistema.
  • ADMIN
    • Può visualizzare, editare, creare e cancellare utenti di livello USER.
    • Non è in grado di cancellare se stesso, ma può cambiare tutti i suoi parametri.
    • L’utente SYSTEM può impostare una data di scadenza oltre la quale l’utente ADMIN in questione non sarà più in grado di accedere al dispositivo.
    • Ha accesso a tutte le funzionalità del sistema, come l’utente SYSTEM.
  • USER
    • Non può visualizzare, editare, creare né cancellare nessun tipo di utente.
    • Può modificare solo i propri parametri (ma non cancellare se stesso).
    • Ha accesso solo al sottomenu Status, non potendo quindi editare la configurazione del sistema, né creare/editare/cancellare variabili ed eventi.
    • L’utente SYSTEM e gli utenti ADMIN possono impostare una data di scadenza oltre la quale l’utente USER in questione non sarà più in grado di accedere al dispositivo.
    • Non è in grado di riavviare né di spegnere il dispositivo.

Inizialmente è presente l’utente di default System Administrator di tipo SYSTEM, le cui credenziali di accesso (che si raccomanda di cambiare quanto prima) sono:

Username: admin

Password: admin

9.1. Creare un nuovo utente

Per creare un nuovo utente è necessario andare alla pagina Administration → Users → Users.

../_images/users_get_all1.png

In questa pagina vengono visualizzate alcune informazioni riguardanti gli utenti creati in precedenza:

  • Username Lo username da usare per effettuare il login.
  • Full name Il nome completo assegnato all’utente.
  • Privileges Il livello dell’utente creato (SYSTEM, ADMIN o USER).
  • Expire date La data di scadenza dell’utente oltre la quale l’utente verrà disattivato (ma non cancellato)

oltre alla colonna Delete che consente di selezionare uno o più utenti da cancellare cliccando il tasto Delete selected users.

Per editare un utente creato in precedenza sarà sufficiente cliccare sul suo username, per crearne uno nuovo cliccare invece il tasto Add new user.

../_images/users_create1.png

I parametri da impostare per creare l’utente sono i seguenti:

  • Username Lo username da usare per effettuare il login.
  • Password La password da usare per effettuare il login (da inserire 2 volte). La password può essere composta da caratteri alfanumerici e caratteri speciali. È inoltre case sensitive, si raccomanda quindi di fare attenzione all’uso delle maiuscole/minuscole.
  • Full name Il nome completo assegnato all’utente. Una volta effettuato il login, il Full name verrà riportato in alto a sinistra, a fianco del nome assegnato a WE500. Cliccandoci sopra si accederà direttamente alla pagina di configurazione dell’utente.
  • Privileges Il livello da assegnare al cliente tra SYSTEM, ADMIN e USER (vedere 9. Utenti).
  • Expire date Permette di specificare una data oltre la quale l’utente non potrà più accedere all’interfaccia ne inviare/ricevere comandi e segnalazioni da o verso WE500. Se non si intende definire una data di scadenza per l’utente in questione, lasciare vuoto il campo
  • Phone number Numero di telefono associato all’utente. È fondamentale qualora l’utente intenda inviare/ricevere SMS o ring al/dal dispositivo, in caso contrario è possibile lasciare vuoto il campo.
  • Email address Indirizzo mail associato all’utente. È fondamentale qualora l’utente intenda inviare/ricevere mail al/dal dispositivo, in caso contrario è possibile lasciare vuoto il campo.
  • Actions In questa sezione si possono abilitare/disabilitare varie opzioni legate all’utente:
    • Receive alarms by SMS Abilitandola, permette all’utente di ricevere allarmi via SMS da parte di WE500, purché precedentemente configurati.
    • Receive alarms by email Abilitandola, permette all’utente di ricevere allarmi via mail da parte di WE500, purché precedentemente configurati.
    • Receive alarms by ring Abilitandola, permette all’utente di ricevere allarmi via ring da parte di WE500, purché precedentemente configurati.
    • Receive report by email Abilitandola, WE500 invierà un report via mail all’indirizzo mail dell’utente, in accordo con le impostazioni definite (7.2.4. Email report).
    • Send commands by SMS Abilitandola, permette all’utente di inviare comandi a WE500 via SMS.
    • Send commands by email Abilitandola, permette all’utente di inviare comandi a WE500 via mail.
    • Send commands by ring Abilitandola, permette all’utente di inviare comandi a WE500 via ring.
    • Receive remote command Abilitandola, eventuali mail inviate da WE500 all’utente in questione non riporteranno il nome di WE500 nell’oggetto. Questo permette di inviare comandi di Set/Get (6.2. Comandi Set/Get via SMS/Email) tra dispositivi.

9.2. Gruppi di utenti

Nel caso in cui nel sistema fossero presenti molti utenti, la loro gestione, soprattutto per quanto riguarda gli eventi e le azioni, può diventare impegnativa. Al fine di poter semplificare questa situazione, viene data la possibilità di definire dei gruppi di utenti.

Un esempio tipico dell’utilità di questa funzione si ha nel caso di allarmi da inviare a più utenti. Ad esempio se si dovesse rendere necessario l’inserimento di un nuovo utente a cui inviare una o più segnalazioni via SMS, ci si troverebbe a dover editare tutti gli eventi/azioni definiti fino a quel momento. Associando invece le azioni e gli eventi ai gruppi di utenti, anziché agli utenti singoli, sarebbe sufficiente aggiungere/togliere i nuovi nominativi dal gruppo selezionato.

Per creare, eliminare ed editare i gruppi di utenti, è necessario andare alla pagina Administration → Users → Groups.

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Da questa pagina si possono innanzitutto visualizzare delle informazioni sui gruppi già precedentemente creati, tra cui:

  • Group name Il nome assegnato al gruppo.
  • Description La descrizione del gruppo in questione.
  • Users Il numero di utenti presenti nel gruppo

oltre alla colonna Delete che consente di selezionare uno o più gruppi per poterli cancellare cliccando Delete selected groups.

Per editare un gruppo esistente, cliccare il nome del gruppo desiderato. Se invece si intende creare un nuovo gruppo, cliccare Add new group.

../_images/groups_create1.png

Per creare correttamente un gruppo sono necessarie poche informazioni:

  • Group name Il nome assegnato al gruppo.
  • Description La descrizione del gruppo in questione.
  • Users Campo che consente di selezionare quali utenti faranno parte di questo gruppo. Dopo averli selezionati con il mouse dal box Available users sarà sufficiente cliccare > per mandarli nel box Selected users o < per eliminarli dal gruppo.

Cliccando Save il gruppo verrà creato. Alcune considerazioni da fare riguardo ai gruppi di utenti:

  • Un utente può non appartenere a nessun gruppo
  • Un utente può appartenere a più gruppi (anche tutti)
  • WE500 è in grado di riconoscere numeri o indirizzi mail ripetuti. Anche se un utente è presente in più gruppi, in caso di allarme riceverà la segnalazione una sola volta.
  • Cancellando un gruppo di utenti, non verranno cancellati gli utenti che appartenevano al gruppo

10. Impostazioni

Oltre alle funzioni principali descritte nei capitoli precedenti, WE500 consente di configurare altri parametri al fine di adattarsi alle necessità del cliente.

10.1. Connettività

Una parte molto importante delle impostazioni da fare per avere un sistema perfettamente funzionante riguarda la connettività, ovvero tutti i canali che si hanno per dialogare con il dispositivo.

Andando alla pagina Administration → Networking si avrà accesso a varie schermate ognuna delle quali permetterà di configurare ed avviare le varie interfacce di rete ed i vari servizi.

  • LAN
  • WLAN (se presente)
  • SIM
  • HSPA
  • SMS
  • Ring
  • Email
  • RAS
  • VPN

10.1.1. Connessione LAN

Dalla pagina Administration → Networking → LAN è possibile andare a modificare tutti i parametri relativi all’interfaccia su RJ 45.

Verrà innanzitutto mostrato il MAC address del dispositivo e verrà data la possibilità di scegliere se usare la rete LAN su indirizzo IP statico o su DHCP.

Nel caso in cui la scelta dovesse ricadere su Static, verrà chiesto di specificare i parametri necessari al corretto funzionamento del servizio:

  • IP address Indirizzo IP statico assegnato a WE500. È importante essere certi che l’indirizzo sia disponibile e che non sia già in uso su qualche altro dispositivo.
  • Netmask Maschera di sottorete. Va specificata una netmask valida, in accordo con le specifiche della propria rete locale.
  • Gateway Gateway della rete.
  • DNS DNS assegnabili a WE500 (fino ad un massimo di 3).
../_images/networking_lan1.png

Dopo aver effettuato delle modifiche alla configurazione, WE500 consiglierà un reboot al fine di renderle effettive. Se i parametri inseriti sono corretti, sarà possibile accedere all’interfaccia web di WE500 (anche da remoto se la rete lo permette), inviare mail ed inviare dati ad un portale/server.

Per avere ulteriori informazioni riguardo lo stato della connessione LAN, è possibile accedere alla pagina Diagnostics → Networking nella sezione LAN Interface (vedere 12. Diagnostica).

10.1.2. Connessione WLAN

La pagina Administration → Networking → WLAN è presente solo nel caso si abbia scelto di abilitare la porta USB in modalità Wi-Fi, in fase d’ordine.
In questo caso sarà possibile configurare WE500 affinché sia in grado di collegarsi ad una rete Wi-Fi esistente.

Verrà innanzitutto mostrato il MAC address del dispositivo Wi-Fi collegato a WE500, e verrà data la possibilità di scegliere se usare un indirizzo IP statico o dinamico.

Scegliendo l’indirizzo IP statico, verranno richiesti tutti i parametri necessari al corretto funzionamento del servizio.

  • IP address Indirizzo IP statico assegnato a WE500. È importante essere certi che l’indirizzo sia disponibile e che non sia già in uso su qualche altro dispositivo.
  • Netmask Maschera di sottorete. Va specificata una netmask valida, in accordo con le specifiche della propria rete locale.
  • Gateway Gateway della rete.
../_images/networking_wlan.png

Si dovranno infine definire i dati di accesso alla rete Wi-Fi a cui WE500 dovrà collegarsi:

  • SSID Nome completo della rete Wi-Fi (fare attenzione ad eventuali maiuscole/minuscole.
  • Protection Tipo di cifratura della chiave d’accesso.
  • Key Chiave/password per l’autenticazione.

Dopo aver cliccato Save, WE500 inizierà una scansione delle reti Wi-Fi presenti nei dintorni. Una volta trovata la rete avente l’SSID impostato precedentemente, WE500 effettuerà l’autenticazione utilizzando i parametri indicati.

Se tutte le operazione andranno a buon fine, l’indicatore posto sullo status panel diverrà verde.

La rete WLAN permette tutte le operazioni consentite dalla rete LAN (Accesso remoto al web server, invio dati, invio mail).

Per avere ulteriori informazioni riguardo lo stato della connessione LAN, è possibile accedere alla pagina Administration → Diagnostics → Networking nella sezione WLAN Interface (vedere 12. Diagnostica).

10.1.3. Parametri SIM

Per il corretto funzionamento dei servizi SMS e Ring, oltre che della connessione GPRS/HPSA, potrebbe essere necessario definire alcuni parametri della SIM, in accordo con le specifiche dell’operatore che si intende scegliere.

Per farlo occorre accedere alla pagina Administration → Networking → SIM.

../_images/networking_sim1.png
  • APN L’APN è il nome del punto di accesso della rete GPRS/HSPA. Cambia a seconda dell’operatore e del contratto in uso con esso (in alcuni casi può non essere necessario). Si tratta di un parametro importante al fine del corretto funzionamento della connessione. Nel caso in cui non fosse noto, contattare il proprio operatore telefonico o rivolgersi al supporto Nethix.
  • Username Nome utente da utilizzare per la connessione GPRS/HSPA. Salvo casi particolari in cui l’operatore lo richieda, il campo va lasciato vuoto.
  • Password Password da utilizzare per la connessione GPRS/HSPA. Salvo casi particolari in cui l’operatore lo richieda, il campo va lasciato vuoto.
  • SIM number Numero telefonico della SIM inserita in WE500. Non è rilevante ai fini del funzionamento (non viene mai usato da WE500), può essere impostato al fine di poter riconoscere il dispositivo in un secondo momento.
  • SMS center Centro servizi SMS dell’operatore. Con alcune SIM potrebbe non essere necessario. Nel caso un cui non fosse noto, contattare il proprio operatore telefonico o rivolgersi al supporto Nethix.

10.1.4. Connessione GPRS/HSPA

WE500 consente di stabilire una connessione GPRS/HSPA (a seconda del modem scelto in fase d’ordine) al fine di poter accedere all’interfaccia web del dispositivo e di inviare dati o mail, anche in assenza di una connessione Ethernet o Wi-Fi.

Per attivare la connessione è sufficiente accedere alla pagina Administration → Networking → GPRS/HSPA.

../_images/networking_hspa1.png

Dopo aver abilitato il servizio spuntando il campo Enable, verrà chiesto di specificare se la connessione debba essere permanente o su richiesta:

  • Always On WE500 manterrà sempre attiva la connessione. Nel caso in cui dovesse cadere (credito insufficiente, segnale assente ecc…) verrà ripristinata nel primo momento utile.
  • On demand La connessione verrà attivata solo su richiesta di un utente registrato, tramite l’invio del messaggio Wakeup (11. Comandi di sistema) e avrà una durata di 15 minuti allo scadere dei quali verrà automaticamente terminata. Se sono attivi servizi che richiedano una connessione (invio dati, invio mail ecc…) WE500 stabilirà una connessione temporanea che andrà a terminare automaticamente al termine delle operazioni.

Se il tutto è stato configurato correttamente, dopo pochi minuti la connessione GPRS/HSPA verrà attivata. Nel pannello di stato posto sulla destra dell’interfaccia web l’indicatore relativo al GPRS/HSPA diverrà verde e sotto ad esso verranno riportati l’uptime della connessione ed il relativo indirizzo IP.

WE500 offre inoltre la possibilità di associare la propria connessione con un servizio di DNS dinamico, scegliendo dalla lista dei provider disponibili nella sezione Dynamic DNS. Questo servizio consente di accedere al proprio WE500 anche in assenza di un IP statico, in quanto il dispositivo si autenticherà presso il provider scelto ad ogni connessione consentendo agli utenti di raggiungere l’interfaccia web digitando l’hostname impostato nel proprio browser. Per ulteriori informazioni consultare il sito del provider di vostro interesse, o rivolgersi al supporto Nethix.

Per assicurarsi che la connessione GPRS/HSPA venga stabilita con successo, è importante assicurarsi di aver eseguito tutte le operazioni richieste:

  • Predisporre WE500 di una SIM (ricaricabile o a contratto) abilitata al traffico dati.
  • Inserire l’APN (10.1.3. Parametri SIM) per gli operatori che lo richiedono.
  • Collegare l’antenna in dotazione ed assicurarsi che ci sia una copertura sufficiente.
  • Abilitare il servizio GPRS/HPSA.

È possibile verificare il funzionamento della connessione usando lo strumento di diagnostica Ping (12.3. Ping). Ulteriori informazioni sullo stato della connessione si possono trovare andando alla pagina Administration → Diagnostics → Networking (12.2. Informazioni sulla connettività).

10.1.5. SMS

Per abilitare/disabilitare il servizio SMS è sufficiente andare alla pagina Administration → Networking → SMS. Oltre alla spunta per l’abilitazione del servizio, è possibile scegliere se abilitare o meno l’invio di eventuali segnalazioni via SMS impostate precedentemente (4. Eventi/Azioni).

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Oltre ad abilitare il servizio, potrebbe rendersi necessario l’inserimento del centro servizi SMS (10.1.3. Parametri SIM).

Una volta avviato il servizio SMS, sarà possibile testarne il funzionamento tramite la sezione SMS test: inserendo un numero telefonico valido preceduto dal prefisso nazionale (ad esempio +39NNNNNNNNNN nel caso dell’Italia), WE500 cercherà di inviare un SMS avente come testo ” Test message from WE500 “.

Affinché il servizio SMS funzioni correttamente consentendo agli utenti di dialogare con WE500 e al dispositivo di inviare eventuali segnalazioni di allarmi, occorre verificare di aver opportunamente seguito i seguenti passi:

  • Impostare il centro servizi SMS da (10.1.3. Parametri SIM).
  • Abilitare il servizio SMS come descritto in precedenza.
  • Abilitare l’invio di SMS su evento (campo Send events in Administration → Networking → SMS.
  • Definire almeno un utente e assicurarsi che abbia attive le voci riguardanti la ricezione/invio di SMS (9. Utenti).
  • Creare uno o più eventi aventi come azione Send SMS (vedere 4. Eventi/Azioni).
  • Assicurarsi che la SIM sia correttamente inserita e che abbia credito sufficiente.
  • Assicurarsi che l’antenna sia correttamente inserita e che il segnale sia sufficiente.

Tutti gli SMS inviati e ricevuti possono essere visualizzati nella pagina Status → Services → SMS. Accedendovi, la prima pagina ad essere visualizzata sarà quella relativa agli SMS ricevuti dal dispositivo

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Nella tabella visualizzata si troveranno le seguenti informazioni:

  • Number Campo in cui verrà visualizzato il mittente del messaggio.
  • Reception date Campo in cui verranno riportate data ed ora in cui WE500 ha ricevuto il messaggio.
  • Text Campo in cui verrà riportato il testo del messaggio ricevuto.

In qualsiasi momento sarà possibile cliccare il tasto Refresh al fine di ricaricare le informazioni, o Empty box al fine di eliminare tutti i messaggi presenti in Inbox.

Cliccando il menu a tendina posto sopra la tabella, sarà possibile passare da Inbox ad Outbox.

../_images/status_services_sms_outbox1.png

Da questa tabella si possono visualizzare tutti i messaggi non ancora inviati da WE500. Le informazioni visualizzate sono le seguenti:

  • Number Campo in cui verrà visualizzato il destinatario del messaggio.
  • Creation date Campo in cui verranno visualizzate data e ora di creazione del messaggio.
  • Text Campo in cui verrà visualizzato il testo del messaggio.

In qualsiasi momento sarà possibile cliccare il tasto Refresh al fine di ricaricare le informazioni, o Empty box al fine di eliminare tutti i messaggi presenti in Outbox (messaggi che quindi non verranno inviati da WE500).

Cliccando il menu a tendina posto sopra la tabella, sarà possibile passare da Outbox a Sent. In quest’ultima tabella verranno visualizzate alcune informazioni riguardo agli SMS già inviati da WE500:

../_images/status_services_sms_sent1.png
  • Number Campo in cui verrà visualizzato il destinatario del messaggio inviato.
  • Send date Campo in cui verranno visualizzate data e ora in cui WE500 ha inviato il messaggio.
  • Text Campo in cui verrà visualizzato il testo del messaggio inviato da WE500.

In qualsiasi momento sarà possibile cliccare il tasto Refresh al fine di ricaricare le informazioni, o Empty box al fine di eliminare tutti i messaggi presenti in Sent.

10.1.6. Ring

Tra le azioni disponibili da associare ad un evento, in entrata ed in uscita, c’è la possibilità di effettuare/ricevere degli squilli verso/ad uno o più utenti registrati (4. Eventi/Azioni).

Per abilitare la funzionalità Ring è sufficiente andare alla pagina Administration → Networking → Ring ed abilitare la voce Enable rings.

../_images/networking_ring1.png

Una volta abilitato il servizio e cliccato Save, sarà possibile utilizzare questa funzionalità.

Per assicurarsi che il servizio Ring funzioni correttamente, è opportuno verificare quanto segue:

  • Abilitare il servizio Ring come spiegato in precedenza.
  • Definire almeno un utente con numero di telefono valido, abilitato alla ricezione/invio di squilli (vedere 9. Utenti).
  • Assicurarsi che la SIM card sia correttamente inserita ed abilitata al traffico voce.
  • Assicurarsi che la SIM abbia credito sufficiente per effettuare (eventualmente) squilli.
  • Assicurarsi che l’antenna GSM sia correttamente inserita e che il segnale sia sufficiente.

10.1.7. Email

Prima di procedere con la configurazione di WE500, è necessario fare quanto segue:

  • Dopo aver scelto il provider da utilizzare (Gmail, Yahoo, Hotmail ecc…), recarsi nel suo sito e creare un nuovo account mail valido
  • Documentarsi nel sito del provider sui parametri da inserire per configurare correttamente la mail

Una volta creato un nuovo account, sarà possibile passare alla configurazione di WE500, scegliendo se abilitare le mail in uscita, quelle in entrata oppure entrambe dalla pagina Administration → Networking → Email.

../_images/networking_email1.png

Nella sezione Outgoing mail setup si vanno a definire i parametri necessari per l’invio delle mail da parte di WE500:

  • Enable outgoing mail service Abilita/disabilita il servizio invio mail.
  • Server type Permette di specificare il tipo di server mail (attualmente è disponibile solo la voce SMTP).
  • Server address Indirizzo del server mail (ad esempio smtp.gmail.com.).
  • Port Numero della porta alla quale accedere (ad esempio 587)
  • Email address Indirizzo mail associato a WE500. Questo sarà l’indirizzo visualizzato dagli utenti che riceveranno mail dal dispositivo.
  • Username Username dell’account mail associato a WE500.
  • Password Password dell’account mail associato a WE500.
  • SSL-TLS Crittografia.

Una volta cliccato il tasto Save, nel fondo della pagina verrà visualizzata una nuova sezione chiamata Outgoing mail test dalla quale sarà possibile inviare una mail di prova verso un indirizzo qualsiasi.

Un servizio mail correttamente configurato permetterà a WE500 di poter inviare mail di segnalazione agli utenti interessati (vedere 4.2.1. Azione Send Email) o di inviare report programmati (vedere 7.2.4. Email report).

Nella sezione Incoming mail setup si potranno invece definire i parametri necessari alla ricezione delle mail inviate dagli utenti abilitati:

  • Enable incoming mail service Abilita/disabilita il servizio di ricezione mail.
  • Server type Tipo di server mail (attualmente è disponibile solo la voce POP).
  • Server address Indirizzo del server mail (ad esempio pop.gmail.com).
  • Port Numero della porta alla quale accedere (ade esempio 995).
  • Email address Indirizzo mail associato a WE500. I comandi inviati dagli utenti abilitati, dovranno essere diretti a questo indirizzo.
  • Username Username dell’account mail associato a WE500.
  • Password Username dell’account mail associato a WE500.
  • SSL-TLS Crittografia.

Configurando correttamente il servizio di mail in entrata, sarà possibile, per gli utenti autorizzati, inviare comandi a WE500 (vedere 6.2. Comandi Set/Get via SMS/Email e 11. Comandi di sistema).

Tutte le mail inviate e ricevute possono essere visualizzate nella pagina Status → Services → Email. Accedendovi, la prima pagina ad essere visualizzata sarà quella relativa alle mail ricevute dal dispositivo

../_images/status_services_email_inbox1.png

Nella tabella visualizzata si troveranno le seguenti informazioni:

  • Mail address Campo in cui verrà visualizzato il mittente della mail.
  • Reception date Campo in cui verranno riportate data ed ora in cui WE500 ha ricevuto la mail.
  • Text Campo in cui verrà riportato il testo della mail ricevuta.

In qualsiasi momento sarà possibile cliccare il tasto Refresh al fine di ricaricare le informazioni, o Empty box al fine di eliminare tutti i messaggi presenti in Inbox.

Cliccando il menu a tendina posto sopra la tabella, sarà possibile passare da Inbox ad Outbox.

../_images/status_services_email_outbox1.png

Da questa tabella si possono visualizzare tutte le mail non ancora inviate da WE500. Le informazioni visualizzate sono le seguenti:

  • Mail address Campo in cui verrà visualizzato il destinatario della mail.
  • Creation date Campo in cui verranno visualizzate data e ora di creazione della mail.
  • Attemps Campo in cui verranno visualizzati i tentativi di invio fatti da WE500.
  • Text Campo in cui verrà visualizzato il testo della mail.

In qualsiasi momento sarà possibile cliccare il tasto Refresh al fine di ricaricare le informazioni, o Empty box al fine di eliminare tutte le mail presenti in Outbox (mail che quindi non verranno inviate da WE500).

Cliccando il menu a tendina posto sopra la tabella, sarà possibile passare da Outbox a Sent. In quest’ultima tabella verranno visualizzate alcune informazioni riguardo alle mail già inviate da WE500:

../_images/status_services_email_sent1.png
  • Mail address Campo in cui verrà visualizzato il destinatario del messaggio inviato.
  • Creation date Campo in cui verranno visualizzate data e ora in cui WE500 ha inviato il messaggio.
  • Attemps Campo in cui verranno visualizzati i tentativi di invio fatti da WE500 prima di riuscire a mandare la mail.
  • Text Campo in cui verrà visualizzato il testo del messaggio inviato da WE500.

In qualsiasi momento sarà possibile cliccare il tasto Refresh al fine di ricaricare le informazioni, o Empty box al fine di eliminare tutti i messaggi presenti in Sent.

10.1.8. VPN

Dalla pagina Administration → Networking → VPN è possibile abilitare il servizio VPN verso il portale Nethix o verso un altro servizio VPN.

È possibile abilitare la VPN in due modalità:

  • automatica
  • manuale

La VPN automatica è utilizzata per instaurare una connessione sicura verso il portale Nethix. Inoltre la VPN automatica permette di instaurare una connessione sicura e criptata tra un PC e il dispositivo.

Per ulteriori informazioni sull’utilizzo e i vantaggi offerti dal servizio VPN, consultare il relativo manuale.

La VPN manuale è invece utilizzata per creare una connessione sicura verso un servizio esterno di VPN compatibile con i client OpenVPN

../_images/vpn_manual.png

I parametri da configurare per abilitare una VPN manuale sono i seguenti:

  • VPN mode: la modalità della VPN in questo caso Manual
  • VPN configuration: è un file di configurazione rilasciato dal servizio VPN scelto
  • VPN Service user: il nome utente con il quale ci si autentifica verso il servizio VPN
  • VPN Service password: la password con la quale ci si autentifica verso il servizio VPN

10.1.9 NAT

Dalla pagina Adminisitration → Networking → NAT è possibile abilitare la funzionalità NAT e impostare delle regole per il port forwarding.

../_images/nat.png

Attivando la funzionalità di NAT il dispositivo funzionerà in modalità gateway ovvero fornirà connettività tramite l’interfaccia scelta ai dispositivi a lui collegati.

../_images/nat_example.png

Impostando delle regole di routing è possibile inoltrare il traffico che arriva a WE500 verso un certo indirizzo IP ed una porta.

Esempio:

WE500 si trova all’interno di una rete LAN ed ha come indirizzo IP locale 10.0.0.1 e come indirizzo IP pubblico 1.2.3.4 (con il quale accede ad internet). Si intende raggiungere la porta 80 di un secondo dispositivo (collegato con WE500) avente IP locale 10.0.0.2. La regola da impostare sarà la seguente:

  • Source port: 8080
  • Destination IP: 10.0.0.2
  • Destination port: 80

In questo modo, digitando 1.2.3.4:8080 nella barra degli indirizzi del proprio browser, si verrà reindirizzati alla porta 80 del dispositivo con IP 10.0.0.2.

10.2. Impostazioni di sistema

Nella sezione Administration → General Setup si possono definire alcune impostazioni generali del dispositivo, oltre che attivare alcuni servizi aggiuntivi.

10.2.1. Informazioni sull’impianto

Nella pagina Administration → General Setup → System, sotto la sezione System, si possono personalizzare i contenuti che verranno visualizzati alla pagina Status → Site appena dopo il login. Queste impostazioni hanno il solo scopo di identificare il dispositivo e non sono obbligatorie.

../_images/general_setup_system_system1.png
  • Site name Nome attribuito al dispositivo.
  • Site id ID numerico attribuito al dispositivo.
  • Country Paese/Stato in cui si trova il dispositivo.
  • Region Regione/Area in cui si trova il dispositivo.
  • Picture Abilitando questa opzione e selezionando un’immagine cliccando Select file, sarà possibile visualizzare un’immagine a scelta una volta effettuato il login (immagine dell’impianto, dell’azienda ecc…). L’immagine scelta verrà visualizzata alla pagina Status -> Site.

10.2.2. Data e ora

Nella pagina Administration → General Setup → System, sotto la sezione Time/Date, sarà possibile impostare la data e l’ora del dispositivo:

../_images/general_setup_system_time_date1.png
  • Installation time/date Permette di specificare data e ora in cui l’impianto è stato installato. Questa informazione ha il solo scopo di identificare il dispositivo e non ha nessuna rilevanza sul funzionamento.
  • Set time/date Permette di impostare la data e l’ora del dispositivo.
  • Enable NTP Abilita il servizio di sincronizzazione automatica dell’ora. Una volta al giorno e ad ogni riavvio, WE500 si collegherà ad un server al fine di ottenere la data e l’ora precisa, in accordo con la proprio timezone.
  • Select timezone Permette di impostare la propria timezone.

È inoltre possibile specificare un server NTP diverso da quelli di default, cliccando il link Advanced

10.2.3. Webcam

È possibile abilitare una webcam da associare al dispositivo al fine di visualizzarne l’immagine acquisita una volta effettuato il login. L’immagine verrà aggiornata in accordo con il tempo di refresh impostato. La webcam non dovrà essere necessariamente collegata direttamente a WE500 via cavo Ethernet, l’importante è che sia raggiungibile (via LAN, WI-Fi, GPRS o HSPA).

Per definire i parametri della webcam, è sufficiente andare alla pagina Administration → General Setup → Site Configuration, alla sezione Webcam.

../_images/general_setup_site_configuration_webcam.png
  • Webcam Abilita il servizio.
  • Image url Specificare il percorso di rete al quale WE500 dovrà collegarsi per ottenere le immagini dalla webcam.
  • Refresh Tempo di refresh dell’immagine in secondi. L’effettivo tempo di refresh dell’immagine dipende anche da altri fattori quali la velocità della connessione e la qualità/risoluzione.
  • Timestamp Abilitando la spunta, verranno riportate data e ora relative all’acquisizione dell’immagine.

10.2.4. GPS

WE500 consente di ottenere o impostare le coordinate geografiche ,al fine di visualizzare tramite Google Maps il luogo esatto in cui si trova l’impianto. Per attivare l’opzione GPS, occorre andare alla pagina Administration → General Setup → Site Configuration alla sezione GPS service.

../_images/general_setup_site_configuration_gps.png

Dopo aver abilitato il servizio, sarà possibile decidere come utilizzarlo, scegliendo dal campo Coordinates type tra le opzioni Manual e GPS.

  • Manual Consente di impostare manualmente le coordinate dell’impianto. Compilando i campi Latitude e Longitude con le coordinate ricavate da Google Maps.
  • GPS Consente invece di acquisire le coordinate geografiche direttamente da un sensore GPS da collegare alla seriale 232 (B) di WE500. Il sensore GPS va richiesto in fase d’ordine in quanto non fa parte della dotazione standard.

Dopo aver configurato opportunamente i parametri richiesti, indipendentemente dalla modalità scelta, si potrà visualizzare la mappa risultante andando alla pagina Status → Site.

10.2.5. Personalizzare l’interfaccia web

Sono possibili alcune personalizzazioni grafiche dell’interfaccia web del dispositivo, valide per tutti gli utenti ed impostabili andando alla pagina Administration → General Setup → Web Interface.

../_images/general_setup_web_interface1.png
  • Logo Permette di selezionare un’immagine da utilizzare come logo, sostituendo quello Nethix posto in alto a sinistra.
  • Prevalent color Colore primario della pagina. (Colore RGB esadecimale es.: #007BC5)
  • Secondary color Colore secondario della pagina. (Colore RGB esadecimale es.: #009FE9)
  • Font color Colore del testo. (Colore RGB esadecimale es.: #007BC5)
  • White icons Disabilitando questa opzione, le icone poste nell’header (poweroff, reboot, logout) verranno visualizzate in nero.
  • Background color Colore di sfondo della pagina. (Colore RGB esadecimale es.: #007BC5)
  • Footer Consente di impostare il footer a proprio piacimento (è consentito l’uso di codice HTML).

Ogni campo che richiede un colore se cliccato farà apparire un color picker con il quale sarà facilemente selezionabile il colore desiderato e verrà inserito in automatico il valore esadecimale corrispondente.


11. Comandi di sistema

WE500 ha una lista di comandi preesistenti che consentono di impostare o conoscere alcuni parametri di sistema. I comandi possono essere inviati da un qualsiasi utente abilitato, sia via SMS che via mail. Nella tabella sottostante sono riportati tutti i comandi di sistema con relativa descrizione:

Comando Descrizione
STAT

Richiede lo stato del sistema. Il dispositivo risponde al mittente inviando un SMS o una mail contenente le seguenti informazioni:

  • Indirizzo IP (GPRS/HSPA se presente, altrimenti LAN)
  • Uptime del dispositivo
  • Carico CPU

ESEMPIO:

IP:192.168.1.146 (15:54:49 up 9 days, 7:07, load average: 0.32, 0.23, 0.18)

WAKEUP

Richiede una connessione HSPA/GPRS On-Demand.

Quando WE500 riceve questo comando (SMS o Email) da un utente autorizzato, se la connessione GPRS/HPSA è impostata su On-Demand, stabilirà una nuova connessione che rimarrà attiva per 15 minuti.

Nel caso in cui non sia attivo nessun servizio di DNS dinamico, sarà possibile utilizzare il sopra citato comando STAT per ottenere il nuovo indirizzo IP di WE500.

SETTIME MMDDhhmmYYYY

Quando WE500 riceve questo comando (via SMS o Email) da un utente registrato imposterà la nuova data e l’ora come indicato nel messaggio.

Il significato della sintassi è: MM: mese, DD: giorno, hh: ora, mm: minuti e YYYY: anno.

ESEMPIO: Per settare la data 6 dicembre 2015 e l’ora 11:07 inviare

SETTIME 020611072015

SIGNAL

Richiede la qualità del segnale GSM.

Quando WE500 riceve questo comando (via SMS o Email) da un utente registrato il dispositivo rileverà la potenza del segnale GSM e la comunicherà al mittente seguendo il seguente formato: GSM Signal:XX Dove al posto di “XX” verrà riportato un numero tra “01” (segnale assente) e “31” (segnale massimo).

ReBooT

Provoca un riavvio del sistema.

Quando WE500 riceve questo comando (via SMS o Email) da un utente registrato, provvederà al riavvio del sistema.

Fare particolare attenzione all’uso delle maiuscole/minuscole.

PowerOff

Richiede lo spegnimento del sistema.

Quando WE500 riceve questo comando (via SMS o Email) da un utente registrato, provvederà allo spegnimento del sistema. Sarà necessario togliere e dare alimentazione al dispositivo per farlo ripartire.

Fare particolare attenzione all’uso delle maiuscole/minuscole.


12. Diagnostica

WE500 da la possibilità di effettuare alcune operazioni di diagnostica e di visualizzare alcuni dati relativi al funzionamento del sistema.

Accedendo alla sezione Diagnostics si potranno inoltre ottenere alcune informazioni aggiuntive riguardo le connessioni attive al fine di verificarne l’effettivo funzionamento.

12.1. Log di sistema

Dalla pagina Diagnostics → System → System è possibile consultare gli ultimi 20 log di sistema.

../_images/diagnostics_general_system1.png

Nella tabella riportata verranno visualizzate alcune informazioni utili ad avere un riscontro sullo stato del sistema e ad individuare eventuali errori. Per aggiornare la lista dei log visualizzati, cliccare il tasto Refresh.

Nel caso in cui fossero presenti delle segnalazioni di errore, ricontrollare la configurazione del dispositivo ed eventualmente rivolgersi al supporto Nethix.

Dalla pagina Diagnostics → System → Boot invece si possono visualizzare i log relativi ai boot di sistema, ovvero tutte le operazioni che vengono eseguite da WE500 ad ogni avvio/riavvio.

../_images/diagnostics_general_boot1.png

Tali informazioni possono essere utili al supporto Nethix in caso di assistenza.

12.2. Informazioni sulla connettività

Dalla pagina Diagnostics → Networking si possono consultare informazioni aggiuntive sullo stato delle connessioni attive.

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La pagina è divisa in 3 sezioni: LAN Interface, WLAN Interface (se presente l’opzione Wi-Fi) e GPRS Interface.

Ogni sezione riporta una serie di informazioni tecniche relative alla connessione di riferimento.

LAN Interface:

  • Status Restituirà up se la connessione è stabilita, down se non è attivo il servizio o se WE500 non è riuscito a stabilire una connessione.
  • MAC address Visualizza l’indirizzo MAC dell’interfaccia di rete di WE500.
  • IP address Indirizzo IP precedentemente impostato (Static) o acquisito (DHCP).
  • Subnet mask Maschera di sottorete precedentemente impostata (Static) o acquisita (DHCP).
  • Gateway Gateway precedentemente impostato (Static) o acquisito (DHCP).
  • DNS servers Server DNS disponibili.
  • In/out bytes Quantità di traffico effettuato/ricevuto durante la connessione in atto.
  • In/out errors Quantità di errori in uscita/entrata durante la connessione in atto.
  • Collisions Quantità di collisioni avvenute durante la connessione in atto.

WLAN Interface (se presente):

  • Operstate Restituirà up se la connessione è stabilita, down se non è attivo il servizio o se WE500 non è riuscito a stabilire una connessione.
  • MAC address Visualizza l’indirizzo MAC del dispositivo Wi-Fi collegato a WE500.
  • SSID Nome della rete Wi-Fi a cui WE500 è connesso.
  • IP address Indirizzo IP precedentemente impostato (Static) o acquisito (DHCP).
  • Link quality Qualità del segnale ricevuto.
  • Signal level Potenza del segnale.
  • Subnet mask Maschera di sottorete precedentemente impostata (Static) o acquisita (DHCP).
  • In/out bytes Quantità di traffico effettuato/ricevuto durante la connessione in atto.
  • In/out errors Quantità di errori in uscita/entrata durante la connessione in atto.
  • Collisions Quantità di collisioni avvenute durante la connessione in atto.

GPRS Interface:

  • Status Restituirà up se la connessione è stabilita, down se non è attivo il servizio o se WE500 non è riuscito a stabilire una connessione.
  • Signal Restituisce il livello del segnale in CSQ. La scala va da 1 a 31, laddove 31 rappresenta il massimo della copertura ed 1 il minimo. Per avere una connessione stabile, è consigliabile avere un segnale minimo di 15-16.
  • Network operator Viene riportato il nome dell’operatore telefonico a cui WE500 è agganciato.
  • IP address Indirizzo IP della connessione.
  • Gateway Gateway fornito dall’operatore.
  • In/out bytes Quantità di traffico effettuato/ricevuto durante la connessione in atto.
  • In/out errors Quantità di errori in uscita/entrata durante la connessione in atto.
  • Collisions Quantità di collisioni avvenute durante la connessione in atto.

12.3. Ping

Nel caso in cui si dovessero riscontrare dei problemi nel comunicare con l’esterno, ad esempio durante l’invio dei dati verso un portale, mail o altro, WE500 da la possibilità di effettuare dei ping verso un qualsiasi host, permettendo di selezionare l’interfaccia di rete da utilizzare.

Per farlo sarà sufficiente accedere alla pagina Diagnostics → Ping.

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  • Host Inserire in questo campo un hostname valido da raggiungere tramite ping (ad esempio www.google.com).
  • Interface Interfaccia di rete da utilizzare per raggiungere l’host definito. A seconda della configurazione del dispositivo e dei servizi attivi, sarà possibile scegliere tra LAN, GPRS/HSPA e WLAN.
  • Count Permette di selezionare il numero di ping da eseguire.

Una volta completati i campi descritti, cliccando Ping si darà inizio all’operazione. I risultati verranno riportati nell’area sottostante, consentendo così all’utente di intercettare eventuali problematiche.


13. Operazioni di sistema

13.1. Informazioni di sistema

Alla pagina Administration → System → Info si possono trovare alcune informazioni aggiuntive su WE500. Nella sezione System information, vengono visualizzate alcune informazioni di carattere generale:

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  • Version Versione attualmente installata nel dispositivo.
  • Software serial number Serial number riportato nell’etichetta posta sul retro del dispositivo.
  • Hardware serial number Serial number hardware, importante per la registrazione al portale e per l’utilizzo di servizi quali la VPN Nethix.
  • Modem IMEI Codice IMEI del modem interno a WE500.
  • Uptime Tempo di funzionamento di WE500 dall’ultimo avvio.
  • Local time Data e ora del dispositivo.
  • Memory usage Stato della memoria RAM.

Nella sezione System status, invece, viene visualizzato lo stato di alcuni servizi e funzionalità del dispositivo. A fianco di ogni servizio è posto un indicatore grafico che consente di avere una panoramica immediato dello stato di WE500.

In genere, un indicatore verde significa che il servizio è abilitato e funzionante, un indicatore grigio significa che il servizio è disabilitato, mentre un indicatore rosso significa che il servizio non è correttamente configurato, o comunque non è funzionante. Cliccando su un indicatore, si andrà ad accedere direttamente alla sezione di configurazione del servizio associato.

13.2. Backup/Restore della configurazione

WE500 da la possibilità di effettuare un backup della configurazione fatta sul dispositivo sotto forma di file criptato, andando alla pagina Administration → System → Backup/Restore.

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Il backup comprende:

  • Variabili create
  • Eventi e azioni associate
  • Impostazioni di Networking
  • Utenti creati
  • Abilitazione e configurazione servizi

Non verranno invece copiati:

  • Log di sistema
  • Log dei servizi
  • Archivi SMS/Email/Cloud
  • Log delle variabili

Per effettuare il backup, cliccare Download configuration.

Una volta ottenuto un file criptato di backup, lo si potrà caricare su un qualsiasi altro dispositivo allineato con quello di partenza.

Dalla sezione Restore configuration, sarà sufficiente selezionare il file di backup e cliccare Restore. Al termine dell’operazione, si raccomanda di riavviare il dispositivo per rendere effettive tutte le modifiche.

Lo strumento Backup/Restore può risultare utile nel caso in cui si voglia conservare una copia della configurazione, al fine di poterla eventualmente ricaricare nel dispositivo di partenza, o nel caso in cui si debbano installare più dispositivi con la stessa configurazione.

Nel secondo caso (effettuare il Restore su un WE500 diverso da quello da cui è stato generato il Backup), è fondamentale sapere quanto segue:

  • Per copiare la configurazione di un WE500 su di un altro, è necessario che i due dispositivi abbiano la stessa versione. In caso contrario contattare il supporto Nethix.
  • Oltre che avere la stessa versione, i due WE500 dovranno anche essere allineati da un punto di vista delle opzioni hardware/software (vedere 13.6. Features).

13.3. Eliminare log

La memoria interna di WE500 permette di immagazzinare una grande quantità di dati. Tuttavia, al fine di non appesantire inutilmente il dispositivo, viene data la possibilità di cancellare qualsiasi log presente andando alla pagina Administration → System → Reset Logs.

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I log che possono essere cancellati sono:

  • SMS Elimina tutti gli SMS presenti in memoria tra inviati, ricevuti ed in coda di invio.
  • Email Elimina tutte le mail presenti in memoria tra inviate, ricevute ed in coda di invio.
  • Portal Elimina tutti i pacchetti mandati ad un portale esterno.
  • Commands Elimina tutti i log riferiti agli execute a command.
  • Events Elimina tutti i log riferiti agli eventi/azioni finora verificatisi.
  • Variables Elimina tutti i log del datalogger.

Una volta selezionate una o più categorie, sarà sufficiente cliccare Erase logs per eliminare i log in maniera definitiva dalla memoria del dispositivo.

13.4. Ripristino impostazioni di fabbrica

Nel caso in cui si intenda riportare WE500 alle impostazioni di fabbrica, cancellando tutti i dati salvati, i log ed azzerando completamente la configurazione, è possibile andare alla pagina Administration → System → Factory Reset.

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Dopo aver cliccato l’unico tasto presente nella pagina, verrà chiesto di confermare la propria scelta prima di procedere. Una volta data conferma, WE500 provvederà a riavviare se stesso, e, una volta fatta la procedura di inizializzazione, tornerà ad essere raggiungibile via LAN.

13.5. Aggiornamento del dispositivo

WE500 può essere aggiornato in qualsiasi momento a fronte di una richiesta specifica del cliente o su segnalazione da parte di Nethix stessa.

Gli aggiornamenti possono essere effettuati in 2 diverse modalità: scrivendo il nome della versione e scaricandola dal server ufficiale Nethix (dopo aver contattato il supporto Nethix), o caricando sul dispositivo un file criptato contenente l’aggiornamento (da richiedere al supporto Nethix).

Entrambe le modalità sono utilizzabili andando alla pagina Administration → System → Ugprade.

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Alla sezione Upgrade from official server è possibile inserire il nome ed il numero della versione che si intende caricare, scaricandola direttamente dal server Nethix. Al fine di conoscere quale aggiornamento è possibile installare, e di ottenere il nome ed il numero della versione da caricare, è necessario contattare il supporto Nethix.

Una volta nota la stringa da inserire, sarà sufficiente inserirla nel campo Version e cliccare il tasto Upgrade relativo.

Il tempo del download dipende direttamente dalla velocità della connessione attiva su WE500. Una volta scaricata la versione, WE500 si riavvierà al fine di procedere con l’installazione. Questa operazione potrebbe richiedere alcuni minuti (circa 5).

Una volta che WE500 sarà tornato raggiungibile, è opportuno accedere all’interfaccia al fine di verificare che l’aggiornamento sia andato a buon fine (è sufficiente controllare pannello di stato).

Dalla sezione Upgrade from file invece, sarà possibile inviare a WE500 un pacchetto criptato contenente l’aggiornamento, dopo averlo scaricato nel proprio PC.

Il pacchetto da utilizzare cambia a seconda della versione di partenza e va richiesto direttamente al supporto Nethix.

Per eseguire l’aggiornamento sarà quindi sufficiente selezionare il file da inviare e cliccare il relativo tasto Upgrade. Una volta inviato il file al dispositivo, WE500 provvederà a riavviarsi al fine di procedere con l’installazione della nuova versione.

Il tempo del download dipende direttamente dalla velocità della connessione attiva su WE500. Una volta scaricata la versione, WE500 si riavvierà al fine di procedere con l’installazione. Questa operazione potrebbe richiedere alcuni minuti (circa 5).

Una volta che WE500 sarà tornato raggiungibile, è opportuno accedere all’interfaccia al fine di verificare che l’aggiornamento sia andato a buon fine (è sufficiente controllare pannello di stato).

13.6. Features

Le features del dispositivo sono una serie di opzioni hardware e software che compongono il sistema. La lista delle features abilitate dipende generalmente dal modello scelto e dalle opzioni hardware aggiuntive (ad esempio Wi-Fi, USB storage, ecc…).

Per verificare le opzioni attive nel proprio dispositivo, andare alla pagina Administration → System → Features.

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Cliccando l’icona a forma di occhio posta a fianco della sezione Supported features sarà possibile visualizzare la lista completa delle features attive.

Dalla sezione Update from file sarà invece possibile selezionare un pacchetto di aggiornamento che, combinato ad un codice di sicurezza permetterà in qualsiasi momento di aggiungere/togliere le features desiderate.

Sia il pacchetto che il codice vanno richiesti al supporto Nethix, e sono riconducibili ad un singolo WE500. Cercando di caricare un pacchetto features generato per un dispositivo, su un secondo WE500, il sistema bloccherà il tentativo.

Accertarsi che due dispositivi abbiano la stessa lista di features abilitate è fondamentale soprattutto se si intende utilizzare la funzionalità del backup/restore.

13.7. Plugins

I plugins sono una serie di pacchetti criptati che consentono di aggiungere/modificare parte della configurazione e delle pagine web disponibili.

Per caricare un plugin o verificare la lista dei plugin attualmente installati nel dispositivo in vostro possesso, accedere alla pagina Administration → System → Plugins.

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Questo interessante tool consente ad esempio di inviare un pacchetto a WE500, al fine di aggiungere un configurazione pre-confezionata in accordo con le specifiche o le necessità del cliente.

Attraverso un plugin, si potranno aggiungere:

  • Variabili
  • Formule
  • Eventi ed azioni
  • Pagine customizzate o dedicate ad una specifica applicazione

La differenza sostanziale tra caricare un plugin o effettuare un restore da un backup di un dispositivo, sta nel fatto che tramite i plugin possono essere aggiunte pagine precedentemente non esistenti nel sistema, e che eventuali variabili, eventi, azioni verranno aggiunte a quelli attualmente esistenti (con il restore si va invece a sovrascrivere la configurazione).

Per conoscere i plugin disponibili o per richiederne di personalizzati, è necessario rivolgersi al supporto Nethix.


14. Avvertenze

  • I prodotti Nethix supportano le SIM cards di molti operatori telefonici in tutto il mondo, in particolare in Europa, Africa e Asia. Non ostante ciò, potrebbero esistere alcune SIM cards non compatibili con questi prodotti.
  • Il dispositivo non stabilisce una connessione dati, non risponde agli SMS di comando ricevuti e non effettua lo squillo di conferma senza una SIM card o se questa non è abilitata ai servizi GSM/GPRS o UMTS/HSPA, o non vi è credito sufficiente (se si utilizza una carta prepagata).
  • Verificare che il dispositivo sia installato in una posizione con sufficiente copertura di segnale GSM.
  • Per quanto riguarda i costi del servizio di invio SMS fare riferimento al proprio piano telefonico, in caso di dubbi contattare l’operatore telefonico.
  • Questo dispositivo non e’ adatto per essere installato da personale non tecnico.
  • Nethix non si ritiene responsabile di un utilizzo improprio e delle conseguenze che da esso ne possono derivare
  • I prodotti Nethix sono adatti all’uso in applicazioni comuni di automazione industriale o domestica, controllo remoto, teleassistenza, telegestione, dispositivi di misura, etc. Coloro che intendano utilizzare i prodotti Nethix in applicazioni speciali ove guasti o funzionamenti anomali possano avere effetti diretti sulla vita umana o causare danno fisico o materiale, o in cui siano richiesti livelli estremamente elevati di affidabilità (quali ad esempio in sistemi aerospaziali, sistemi per il controllo dell’energia atomica, dispositivi elettromedicali, etc.) sono pregati di contattare Nethix. Nethix non si ritiene responsabile di danni derivanti da tale utilizzo se non preventivamente autorizzato.

not_recyclable Il prodotto non deve essere smaltito assieme agli altri rifiuti. Gli utenti devono provvedere allo smaltimento delle apparecchiature da rottamare portandole al luogo di raccolta indicato per il riciclaggio delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per ulteriori informazioni sui punti di raccolta, contattare il proprio comune di residenza o il servizio di smaltimento dei rifiuti locale.


15. Garanzia ed assistenza

Nethix garantisce all’acquirente che il prodotto sarà privo di difetti di materiale e fabbricazione per un periodo di due anni (24 mesi) dalla data di acquisto.

Durante il periodo di garanzia, dietro presentazione della prova d’acquisto, il prodotto verrà riparato o sostituito, a discrezione di Nethix, senza alcun addebito per parti di ricambio o manodopera.

La garanzia decade in caso di uso improprio o manomissione.

In caso di problemi tecnici l’acquirente potrà richiedere assistenza tecnica a Nethix in uno dei modi seguenti:

  • Contattando il proprio rivenditore o distributore
  • Inviando una e-mail all’indirizzo support@nethix.com

16. Reso e riparazione

Il reso per riparazione o sostituzione deve essere preventivamente autorizzato tramite richiesta del numero di RMA.

Inviate tramite email a Nethix o al vostro concessionario una scheda che presenta le seguenti informazioni:

  • Ragione sociale e dati del cliente (indirizzo, tel, fax, email)
  • Referente
  • Punto di acquisto
  • Dati del prodotto, P/N e S/N posti nel retro di ogni prodotto o sulla scatola originale
  • Descrizione dettagliata del guasto o dell’anomalia verificata

Nethix provvederà ad inviare il numero di RMA e quindi il cliente potrà ́inviare il materiale in riparazione.

I prodotti dovranno essere inviati in porto franco.

Il materiale riconsegnato privo dei sigilli di fabbrica viene automaticamente considerato fuori garanzia.